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La Sacra di San Michele si illumina: da luglio si accendono le luci dell’abbazia

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Si accendono le luci alla Sacra di San Michele: illuminazioni visibili dal 1° luglio

La Sacra di San Michele si illumina e si arricchisce di fascino grazie alle sue luci.

L’abbazia, arroccata sulla vetta del monte Pirchiriano, in val di Susa, si appresta a risplendere grazie alle sue caratteristiche illuminazioni. A partire da mercoledì 1° luglio, infatti, per onorare la memoria liturgica del Beato Antonio Rosmini, la Sacra si accenderà di notte, in modo da essere maggiormente visibile e apprezzabile anche da distanze piuttosto elevate.

L’accensione delle luci è stata disposta dal rettore, don Claudio Papa. Si tratta di un segnale simbolico, che rappresenta un sentimento di speranza per la Regione e per tutti i piemontesi, che possono riconoscere nell’illuminazione un emblema di rassicurazione, anche spirituale.

Questa concezione riprende la luce dell’intelletto, della mente, della ragione, dello spirito, della verità, dell’essere, ovvero il modo di intendere l’esistenza secondo l’interpretazione rosminiana.

La Sacra di San Michele
La Sacra di San Michele si illumina: da luglio si accendono le luci dell’abbazia

L’evento dell’accensione

L’illuminazione della Sacra si configura come un messaggio di sostegno ai fedeli, proposto direttamente dalla Comunità Cristiana. Una luce che deve incoraggiare la ripartenza della quotidianità, dopo un periodo statico. In cui c’è stato anche modo e tempo di riflettere su numerosi aspetti della vita, da quelli più scontati a quelli più profondi.

Per quanto riguarda l’evento in sé con la Sacra di San Michele che si illumina il 1° luglio, non sarà proposto un apposito appuntamento. Com’è facile immaginare, bisognerà effettuare un’accensione senza partecipanti.

Una bella iniziativa che, purtroppo, non potrà essere realizzata con un’adeguata cornice di pubblico, ma che comunque regalerà gioia e meraviglia per gli occhi di chi potrà assistervi anche in seguito.

La Sacra “luogo del cuore”

La Sacra si veste dunque con il suo abito elegante per queste serate estive.

Una meraviglia che, ogni anno, attira a sé migliaia di visitatori, che giungono per ammirare la bellezza estetica interiore ed esteriore di questo capolavoro. In gran parte, i turisti arrivano per ragioni religiose, vista la popolarità di cui la Sacra gode a livello nazionale e internazionale.

La sua speciale veste offre al capoluogo piemontese un altro capolavoro e punto di riferimento del settore religioso e turistico. Un capolavoro, che i torinesi vedono come un vanto, e che è stato inserito come uno dei “I luoghi del cuore” della campagna FAI 2020.

Osservando la graduatoria, ci si rende conto come la storica abbazia occupi momentaneamente la terza posizione tra i punti d’interesse della nostra Regione. Su scala italiana, la Sacra è al 55esimo posto in classifica.

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