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Chiusi i reparti Covid dell’Oftalmico di Torino che hanno affrontato l’emergenza

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Sono stati finalmente chiusi i reparti Covid dell’Oftalmico di Torino che si era affiancato agli altri ospedali torinesi durante l’emergenza.

I medici e gli infermieri hanno voluto catturare il momento con una foto ricordo in cui sono palesi i sorrisi nascosti dalle mascherine.

Dopo mesi di sacrifici e doppi turni possono riprendere la loro normale attività. A testimoniare questo traguardo una torta con scritto “è andato tutto bene”.

Torta per festeggiare la chiusura dei reparti covid
Chiusi i reparti Covid dell’Oftalmico di Torino che hanno affrontato l’emergenza

Una notizia più che positiva, che fotografa pienamente il momento attuale, in cui pare che le curve relative ai contagi e ai decessi siano in costante e forte decrescita.

Un periodo che vede un rialzo piuttosto consistente e stabile del numero dei guariti, che lascia ben sperare e consente di mirare a nuovi obiettivi.

Su tutti c’è la restituzione di intere aree di numerosi ospedali alle proprie funzioni originali. Nonché l’avvio di attività che erano state interrotte per l’emergenza dettata dal Coronavirus.

Come cambiano le attività interne

Oltre alla chiusura dei vari reparti dedicati, è stato anche delineato e approvato il piano per la riattivazione dei programmi e delle attività sanitarie degli ospedali locali.

Una manovra necessaria e urgente, che richiedeva già da tempo un tempestivo intervento.

Questo perché nel periodo di massima difficoltà, quando tutti gli ospedali e numerose strutture civili si erano trasformati in reparti Covid attrezzati o improvvisati (a seconda dei casi), numerose prestazioni sono state cancellate e rinviate, o almeno ridimensionate, nelle migliori situazioni.

Solo i ricoveri ospedalieri in regime d’urgenza indifferibili sono sempre stati disponibili, al pari delle prestazioni specialistiche ambulatoriali Urgenti e Brevi.

Stesso discorso per le prestazioni indifferibili fondamentali per i pazienti oncologici. Ma anche per quelli colpiti da disagio mentale o dipendenza. E per garantire le condizioni ottimali per le donne nelle fasi precedenti e successive alla gravidanza.

Chiusi i reparti Covid dell’Oftalmico di Torino che hanno affrontato l’emergenza

Lasciata alle spalle, almeno per il momento, questa emergenza, nei primi giorni di giugno si assisterà a una serie di cambiamenti.

Saranno, innanzitutto, riviste e stilate le liste di attesa, che saranno riordinate in base a diversi parametri. 

Si dovrà tenere conto, nella rimodulazione delle liste, della nuova capacità di smaltire le prestazioni, visti notevoli cambiamenti portati dal virus.

Un insieme di normative da rispettare per la salvaguardia della salute e la protezione dal contagio, che spingerà i vertici a calibrare bene il numero delle prestazioni erogabili. 

Giocherà un ruolo importantissimo l’attività di telemedicina più rapida e pratica, che sarà fondamentale per la riprogrammazione delle visite di controllo.

Proprio la telemedicina dovrà essere impiegata in ogni ambito in cui sarà possibile, come la cardiologia e la pneumologia. Una prassi valida anche per le cure domiciliari e palliative.

Insomma, il ritorno alla normalità, in campo sanitario, passa anche e soprattutto da queste strategie, per riaprire a tutti e con il massimo della sua efficienza il settore sanitario.

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