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Piazza Carducci, dopo 40 anni chiude la Mela Stregata, al suo posto una gastronomia siciliana

La Mela Stregata insegna
Piazza Carducci, dopo 40 anni chiude la Mela Stregata, al suo posto una gastronomia siciliana
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Chiude definitivamente La Mela Stregata di piazza Carducci, uno dei bar più noti di Torino. E di quelli più antichi. Dopo quarantanni di attività, infatti, ha chiuso i battenti per lasciare il posto a un altro esercizio.

Sarà ‘A Picciridda, gastronomia di prodotti tipici siciliani ad insediarsi tra le mura della Mela Stregata – da qualche tempo ormai soltanto La Mela.

Il nuovo titolare, Giuseppe “Pippo” Di Dio annuncia l’apertura entro il 15 marzo, giusto il tempo di rivoluzionare il locale.

Ma scordatevi di passare di là in orario notturno, come si poteva fare con La Mela Stregata, aperta h24. Se prima si poteva fare un salto al bar nel pre o post serata per uno spritz o un caffè, ora si potrà andare a stuzzicare qualcosa solo fino a poco prima di cena. ‘A Picciridda, infatti, aprirà la mattina alle 6.30 e chiuderà la sera alle ore 20.

Un tocco di colore accenderà l’interno del locale: il giallo e l’arancione prenderanno il posto del beige-marrone che caratterizzava il vecchio bar. E sul menu prodotti rigorosamente siciliani: a colazione cannoli e granita, a pranzo gli immancabili arancini, la pasta con le sarde e la celebre caponata.

Dalla sparatoria alla rinascita della piazza

Molti di voi si ricorderanno il drammatico episodio che si è consumato tra le mura de La Mela Stregata. Era il 1998, durante la serata un proiettile vagante aveva colpito una giovane studentessa di Moncalieri che stava festeggiando con le amiche. Venne ferita gravemente, ma dopo alcuni interventi se la cavò. La sparatoria proveniva dalla strada, un regolamento di conti tra albanesi che aveva raggiunto una ragazza innocente.

Oggi, a distanza di 22 anni, ‘A Picciridda cerca di risollevare la zona e donargli un tocco di colore in più. Dopo i tentativi falliti a Porta Palazzo e in Corso Unione – con l’arrivo di Eat Sicily e Banco di Sicilia – Giuseppe è convinto che piazza Carducci sia il posto giusto per la sua attività.

Attendiamo l’apertura con l’acquolina in bocca.