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Tragedia di piazza San Carlo, morto Anthony Bucci: gli era stato amputato un piede dopo i fatti in piazza

Tragedia di piazza San Carlo, morto Anthony Bucci: gli era stato amputato un piede dopo i fatti in piazza
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La tragedia di piazza San Carlo non finisce mai: è morto Anthony Bucci, gli era stato amputato un piede dopo il caos della piazza durante la Finale di Champions

La tragedia di piazza San Carlo sembra proprio non voler finire. A distanza di quasi C’è un’altra vittima, che è arrivata a distanza di quasi tre anni dai famosi incidenti della note del 3 giugno 2017.


Si tratta di Anthony Bucci, un tifoso di 50 anni, proveniente da San Marino. È morto lo scorso 31 gennaio all’ospedale di Monza, dopo un lungo calvario.


L’uomo era giunto in piazza per assistere alla finale della coppa. Una volta scoppiato il falso allarme della bomba, la calca di persone che si è mobilitata senza meta ha travolto l’uomo, che ha riportato gravi ferite.


I danni ricevuti non gli hanno permesso di riprendere a camminare regolarmente, fino a che non è stata necessaria l’amputazione di un piede, avvenuta nel 2018. Dopo circa due anni, passati tra sofferenze fisiche e psicologiche, l’uomo è deceduto presso la struttura ospedaliera lombarda, presso la quale era ospitato.

Le altre vittime della tragedia di piazza San Carlo


La morte di Anthony Bucci arriva dopo altre due gravi perdite.


All’inizio del 2019 era morta Marisa Amato, la donna rimasta tetraplegica nel caos della piazza durante la Finale di Champions. La signora, quella sera, era in centro per una cena con il marito. Giunta in via Santa Teresa, era stata travolta dal fiume di persone in fuga per l’allarme attentato (rivelatosi poi falso) lanciato tra la folla accorsa a vedere la partita.

Tragedia di piazza San Carlo, morto Anthony Bucci: gli era stato amputato un piede dopo i fatti in piazza


La donna aveva accusato dolori per una infezione, che ha prodotto gravi effetti sulle sue condizioni respiratorie.


Dopo essersi recata al Cto, si era sottoposta a delle analisi, che avevano evidenziato un versamento pleurico. Pertanto ne era stato disposto il ricovero presso la Terapia Intensiva.
Su esplicita richiesta della paziente non furono utilizzate tecniche invasive. Non si fece ricorso dunque all’intubazione tracheale o la tracheotomia. Le sue condizioni, quindi, peggiorarono gradualmente, fino alla sua morte, avvenuta a gennaio.


Le morti di Anthony e Marisa rappresentano dunque altri tasselli di drammaticità della vicenda di piazza San Carlo, che aveva già visto la morte di un’altra donna, la giovane Erika Pioletti. Altre vittime, seppur a distanza di tempo, di una tragedia che non si sarebbe mai dovuta verificare.