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Boom dei megastore cinesi, dal centro alla periferia di Torino ne aprono quattro al mese

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Boom dei megastore cinesi, dal centro alla periferia di Torino ne aprono quattro al mese

Crescono a vista d’occhio le imprese e i megastore cinesi nell’area metropolitana di Torino: secondo i dati della Camera di Commercio aprono quattro esercizi al mese e spesso prendono il posto di locali storici.

È la fotografia del tessuto economico che cinge la Mole, che sta virando sempre di più verso oriente.

Se da un lato le esportazioni calano, dall’altro il livello delle importazioni cresce esponenzialmente ed il suolo torinese diventa molto appetibile.

I dati della Camera di Commercio ci dicono che nei primi nove mesi del 2019, a Torino e cintura, erano attive ben 2716 imprese cinesi. Quarantacinque in più rispetto ai numeri registrati nel 2018. Nell’ultimo anno, dunque, sono sorti quasi quattro locali cinesi al mese.

I settori leader sono principalmente commercio e ristorazione.

Per quanto riguarda il primo, tra ingrosso e dettaglio, la Camera di Commercio di Torino ha registrato 726 imprese, dieci in più rispetto al 2018.

Nel settore alloggio e ristorazione, invece, c’è stato un calo: dalle 924 del 2018 alle 891 segnalate nel 2019.

La città cambia: megastore cinesi al posto di locali storici di Torino

Oltre ai numeri, basta guardarsi attorno per vedere una Torino che cambia giorno dopo giorno.

In largo Giachino, zona Nord, dove un tempo c’era il cinema Apollo e prima ancora la Casa del Popolo, oggi svetta un megastore cinese (Shopping world). Lo trovi aperto sette giorni su sette, senza pause nè giorni festivi. Vende ogni genere di cosa, dall’alimentare all’abbigliamento agli accessori, ed è sempre pieno di clienti.

In via San Donato, sorge un altro magazzino cinese, nello spazio dove per diverse generazioni era in attività uno storico rivenditore di elettrodomestici.

Lo stesso per piazza Sabotino: dove c’era l’Upim, oggi sorge un megastore cinese di abbigliamento (Ishuè). La medesima catena che si trova in piazza Carlo Felice e che ha preso il posto del Brek.

Anche nel centro di Torino e nelle zone più eleganti si può assistere allo stesso fenomeno. Basti pensare all’enorme rivenditore su due piani (Koko moda) che da tempo ormai fa affari in corso De Gasperi.

Sempre più imprese cinesi vogliono dunque insediarsi a Torino, una partnership quella tra Piemonte e Cina destinata a saldarsi sempre di più anche per l’anno in corso.

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