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Il 2020 sarà l’anno del gatto a Torino: il Comune ha scelto di celebrare i felini

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2020 sarà l’anno del gatto a Torino: il Comune ha deciso di celebrare i felini e di censire i gattili per aiutare le oltre 1.500 colonie presenti in città

Il 2020 sarà l’anno del gatto a Torino.

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Per l’anno appena iniziato il Comune ha deciso di celebrare i felini, censendo i gattili, in modo tale da aiutare le oltre 1.500 colonie stimate in città.

L’iniziativa

Si tratta di un’iniziativa della Città di Torino e dell’Assessorato all’Ambiente che, dedicando il 2020 al gatto, chiedono l’aiuto dei cittadini.
Infatti, la proposta di Palazzo Civico è quella di andare al Canile Municipale, richiedere una copia del calendario del 2020 e, in cambio, donare una piccola offerta in cibo umido o secco per il mantenimento dei gatti liberi presenti nelle colonie feline.
Di fatto, il problema dei gatti abbandonati, o anche semplicemente fuggiti da appartamenti non idonei ad accoglierli, è molto serio, soprattutto per gli elevati costi di gestione che comporta.
Carlo Mastrogiacomo, responsabile dell’Ufficio Tutela Animali del Comune di Torino, ha iniziato da qualche mese un nuovo lavoro di osservazione e di monitoraggio di questo fenomeno, attraverso una nuova verifica delle colonie.
Spesso ci si imbatte in colonie che comprendono gatti liberi e mici che, per caratteristiche fisiche e comportamentali, sono più “domestici”. Ovviamente, in una colonia di randagi, il gatto domestico ha vita dura e, spesso, non gli viene neanche permesso di mangiare.
Grazie a questo lavoro l’ufficio sta cercando di censire tutte le colonie feline della città per avere un quadro più nitido della situazione.
Si tratta di un lavoro molto importante, che richiede particolare attenzione, nonché la verifica del nome di chi si occupa di questi animali, o se ad aiutarli c’è un’associazione.
Inoltre, nei casi in cui non si sia ancora proceduto, il Comune si attiva per la sterilizzazione dei randagi a sue spese.

La collaborazione con le associazioni

Al momento, la Città di Torino ha però un tavolo di lavoro con associazioni e gattare.
Tra le associazioni più attive ci sono le Sfigatte, fondata da Miriam Simonetti e Laura Bertola, che si occupa di ben 40 colonie feline tra Torino e provincia.
Questa associazione, però, non ha un gattile e neanche un rifugio, ma si appoggia ai cosiddetti “stallatori” che tengono il gatto per tutto il tempo necessario, fin quando non trovano una famiglia.
Per maggiori informazioni riguardo questa associazione, è possibile consultare il sito internet www.lesfigatte.org.
Molto attivi sul territorio con i loro banchetti nel centro di Torino anche i volontari di Mondo Gatto.
La presidente Anna Maria Enrietti ha spiegato che ogni secondo sabato del mese il banchetto si trova in piazza Carlo Alberto, ogni seconda domenica del mese al Mercato della Crocetta, mentre ogni terza domenica del mese al Mercato della Gran Madre.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare  i cittadini all’adozione, nonché raccogliere fondi per sostenere e finanziare le attività dell’associazione.
Dunque, grazie a questa iniziativa e al sostegno delle associazioni, il Comune vuole affrontare il problema dei gatti randagi in città, cercando di farli adottare da famiglie che li possano accogliere e curare con amore.

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