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Emergenza gatti abbandonati a Torino: si pensa a microchip come per i cani

Emergenza gatti abbandonati a Torino: si pensa a microchip come per i cani
Emergenza gatti abbandonati a Torino: si pensa a microchip come per i cani
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Emergenza gatti abbandonati a Torino: quest’estate i randagi sono aumentati del 40%

È emergenza gatti abbandonati a Torino.
Emergenza gatti abbandonati a Torino: si pensa a microchip come per i cani
Emergenza gatti abbandonati a Torino: si pensa a microchip come per i cani
Sono centinaia i felini abbandonati in città nel periodo estivo e i gattili, sia pubblici che quelli gestiti da associazioni, sono al collasso.

I dati Enpa

Quest’estate i mici randagi sono cresciuti del 40%, dato mai così alto.
Infatti, secondo l’Enpa, negli ultimi 3 anni gli ingressi dei felini domestici nei gattili sono aumentati del 50%.
Spesso, i felini vengono abbandonati nel periodo estivo per poi essere ripresi al ritorno dalla ferie.
Tuttavia, il fenomeno interessa tutti i mesi dell’anno perché alcuni padroni non comprendono a pieno le responsabilità che comportano la cura di un animale domestico.
Così, il tragico problema dell’abbandono non riguarda solo i cani, ma anche i gatti, che al contrario dei primi, sono  erroneamente ritenuti maggiormente idonei ad affrontare la dura vita al di fuori delle mura domestiche.

Il microchip

Per affrontare al meglio il problema e cercare di risolverlo, l’unica soluzione sarebbe il microchip obbligatorio che, come quello per i cani, rappresenta un dispositivo importante contro gli abbandoni.
Ad oggi il microchip per i gatti esiste già, ma non è obbligatorio e tanti veterinari non lo segnalano.
Manca però l’anagrafe felina.
Inoltre, nella maggior parte dei casi, i Comuni non riescono a provvedere, visto che il chip, su grandi numeri, ha dei costi notevoli.
Dunque, il microchip obbligatorio anche per i gatti sarebbe il primo passo per arginare il problema, ma servirà continuare ad investire nelle campagne di sensibilizzazione per i cittadini.
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