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Già imbrattati i Portici di via Po. Ripuliti il 3 dicembre, dopo un mese sono punto e a capo

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Già imbrattati i Portici di via Po. Ripuliti il 3 dicembre, dopo un mese sono punto e a capo

Il “bianco” Natale dei portici di via Po è durato meno di un mese. Da qualche notte a sta parte, infatti, sono tornati i writer in centro città a lasciare i loro segni colorati. Ricomparsi graffiti e scritte sulle colonne.

I muri erano stati ripuliti il 3 dicembre su iniziativa dei residenti e dell’associazione commercianti di via Po. In collaborazione con la Onlus Fondazione Contrada e la Città di Torino, l’obiettivo era regalare ai cittadini un centro più pulito e accogliente per Natale. In primavera, con gli amministratori di condominio, si dovevano poi programmare in maniera sistematica gli interventi futuri.

La sindaca Chiara Appendino aveva dato il via alle danze scrivendo su Facebook che da quelle parti un intervento del genere non si vedeva dal 2011.

Una soddisfazione rotta dopo qualche settimana. Notte dopo notte, sono di fatto ricomparse scritte e firme colorate sui muri imbiancati dei portici di via Po. Segno che l’iniziativa non ha scoraggiato i vandali.

Non ha sortito effetti neanche la proposta di Marco Giusta, assessore ai Beni comuni e alle Politiche giovanili, nonché presidente della Fondazione Contrada, che voleva destinare ai writer spazi dedicati. Un modo per dare visibilità alle opere artistiche, invece che agli insulti che di solito compaiono sui muri dei portici di via Po.

La sperimentazione in ogni caso continua con l’obiettivo di riportare il decoro sotto i 12 chilometri di portici di Torino. Si pensa, infatti, di estendere la proposta di riqualifica anche in via Nizza e in via Sacchi.

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