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Stop dei veicoli a Torino, dopo i diesel rischi anche per auto a metano e a Gpl: i motivi

Stop dei veicoli a Torino, dopo i diesel rischi anche per auto a metano e a Gpl: i motivi
Stop dei veicoli a Torino, dopo i diesel rischi anche per auto a metano e a Gpl: i motivi
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Stop dei veicoli a Torino, dopo i diesel rischi anche per auto a metano e a Gpl: le problematiche per i possessori

Lo stop dei veicoli a Torino ha finora riguardato, nella stragrande maggioranza dei casi, i mezzi diesel.
I blocchi sono stati introdotti negli ultimi anni dall’amministrazione comunale e dalle cittadine limitrofe per limitare la circolazione delle auto ritenute più inquinanti. A fare le spese in misura maggiore sono stati i possessori di mezzi a gasolio, fino alle categorie Euro 3 ed Euro 4, mentre i benzina sono stati colpiti solo marginalmente.
Stop dei veicoli a Torino, dopo i diesel rischi anche per auto a metano e a Gpl: i motivi
Stop dei veicoli a Torino, dopo i diesel rischi anche per auto a metano e a Gpl: i motivi
 
Ora, però, sorge una nuova problematica, che riguarda coloro che hanno un veicolo alimentato a Gpl o a metano. Questi rischiano di diversi fermare, ma non per gli stessi motivi per i quali vengono stoppati i diesel.

I dettagli del problema

Questa problematica è stata portata alla luce a Roma, alla Camera dei Deputati.
Qui, l’onorevole Gariglio della Commissione Trasporti della Camera ha fatto sapere che sarà necessaria una norma transitoria per permettere agli attuali veicoli gpl e metano di continuare a circolare.
Si tratta di un settore cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, che però deve far fronte a una grossa difficoltà. In tutta Italia gli uffici periferici della Motorizzazione, in particolare modo a Torino e in tutto il Piemonte, non riescono infatti a collaudare nei tempi previsti i mezzi dopo la sostituzione decennale dei serbatoi. Questo avviene ovviamente per la carenza di personale.
Sempre stando a quanto affermato da Gariglio, il nuovo Codice della Strada prevede snellimenti burocratici per superare questo problema. La legge, però, è ancora in fase di discussione in Parlamento. Serviranno altri mesi per la sua entrata in vigore.
Pertanto, occorre emettere una proroga transitoria per far continuare a circolare questo genere di veicoli. In caso contrario, saranno creati disagi non indifferenti ai cittadini e all’ambiente.
Un problema di cui prendere coscienza immediatamente, per evitare altri ostacoli per gli automobilisti.