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La Cavallerizza Reale riparte da hotel e uffici: 2 anni di lavori e 80 milioni di investimenti

La Cavallerizza Reale riparte da hotel e uffici: 2 anni di lavori e 80 milioni di investimenti
La Cavallerizza Reale riparte da hotel e uffici: 2 anni di lavori e 80 milioni di investimenti
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La Cavallerizza Reale potrà ospitare hotel e uffici: investimento da 80 milioni di euro per due anni di lavori

Dopo l’incendio di fine ottobre, la Cavallerizza Reale è pronta per ripartire da nuovi progetti.
Su tutti, si sta facendo largo la proposta di Ai Engineering. Si tratta di una iniziativa studiata per sfruttare al massimo le aree ben conservate del complesso. Si parla del maneggio alfierano, della manica realizzata dall’architetto Mosca e della galleria del Castellamonte (quest’ultima da rimettere a nuovo, viste le sue condizioni).
La Cavallerizza Reale riparte da hotel e uffici: 2 anni di lavori e 80 milioni di investimenti
La Cavallerizza Reale riparte da hotel e uffici: 2 anni di lavori e 80 milioni di investimenti
Qui potrebbero sorgere attività ricettive, ristorative e dedicate al pubblico, in modo da ridare valore agli ambienti di pregio dell’immensa area. Dunque, una piccola rivoluzione, che richiederà sforzi considerevoli.

I dettagli del progetto per il rilancio della Cavallerizza Reale

Il progetto di Ai Engineering è stato messo da parte per diversi mesi. Una scelta dettata dalle consuete difficoltà burocratiche nello sblocco delle iniziative pensate per il progetto.
 
Il rogo dello scorso mese, però, ha rimesso tutto in discussione, e ha riportato in auge questo interessante prospetto.
 
In questo enorme complesso di 33mila metri quadrati possono essere allestiti un hotel, degli uffici, uno spazio dedicato all’Università e un’area per gli eventi. Il tutto dipenderà dalle decisioni politiche che verranno prese in merito.
Per i lavori, che dovranno durare almeno due anni, è stato previsto un investimento di almeno 80 milioni di euro.
Una cifra che, prevalentemente, servirà per ristrutturare le parti meno utilizzabili. Qui serviranno 70 milioni di euro, vista la superficie. I restanti 10 milioni di euro saranno invece impiegati per allestire le nuove attività.
Dopo lo sgombero e la promessa di restituzione agli occupanti, occorrerà vedere come ci si potrà muovere per ridare una nuova vita a questo pezzo di storia della città.
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