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Palazzo Civico punta a incassare 10 milioni per la nuova Ztl e i T-Red a Torino

Palazzo Civico punta a incassare 10 milioni per la nuova Ztl e i T-Red a Torino
Palazzo Civico punta a incassare 10 milioni per la nuova Ztl e i T-Red a Torino
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Palazzo Civico punta tutto sulla nuova Ztl e i T-Red: l’obiettivo è raggiungere 10 milioni di euro l’anno

La nuova Ztl e i T-Red a Torino garantiranno entrate per almeno 10 milioni di euro all’anno nelle casse di Palazzo Civico.
Questa è la stima al ribasso trapelata da una bozza di lavoro uscita dagli uffici dell’assessore al Bilancio Sergio Rolando e del suo direttore delle Finanze Paolo Lubbia.
Al ribasso perché, una volta a regime, l’amministrazione conta di incassare 15 milioni di euro all’anno grazie a “Torino Centro Aperto” e ai semafori intelligenti che multeranno chi passerà col rosso nei 13 incroci più pericolosi della città individuati dal Comune.
Nello specifico, secondo una prima bozza di bilancio 2020, i semafori Vista Red porteranno nelle casse di Palazzo Civico ben 6,5 milioni di euro, mentre 3,8 milioni di euro arriveranno dal nuovo modello di Ztl.

Il nuovo modello di Ztl

Con la nuova Ztl, Palazzo Civico punta a una riduzione del traffico di attraversamento in tutta la città, a una riduzione dell’incidentalità nella Ztl e un incremento della velocità del trasporto pubblico e del numero dei passeggeri.
Palazzo Civico punta a incassare 10 milioni per la nuova Ztl e i T-Red a Torino
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Infatti, il nuovo modello prevede l’estensione della chiusura del centro cittadino fino alle ore 19:30, mentre l’orario attuale è fissato alle 10:30. Inoltre, sarà possibile entrare in qualsiasi momento, previo il pagamento di due ore di sosta, che dovrebbe equivalente a 5 euro.
Inoltre, tutti i parcheggi saranno dotati di sensori.
Attraverso un’applicazione per smartphone, o mediante display installati in diversi punti della città, gli utenti che entreranno in centro potranno conoscere in tempo reale gli stalli liberi, occupati, oppure in scadenza.
Inoltre, grazie all’ausilio di telecamere, il varco di ingresso rileverà la targa e la inserirà in una piattaforma che sarà collegata ai parcometri o al sistema virtuale con il quale l’automobilista effettuerà il pagamento.
Proprio per questo motivo sarà necessario dotare le telecamere di accesso al centro di software capaci di riconoscere le targhe al fine di verificarne l’esistenza nella piattaforma permessi.
La nuova piattaforma permessi sarà una delle misure fondamentali del nuovo modello Ztl. Infatti, sarà in grado di unire tutte le banche dati esistenti, da quelle per l’accesso alla Ztl ai permessi per disabili e mezzi speciali, e i dati di avvenuto pagamento.
Se il pagamento verrà effettuato regolarmente, non verrà inviato alcun avviso al personale di controllo su strada. In caso contrario, però, l’addetto riceverà un alert che segnalerà la presenza di un mezzo non in regola con i pedaggi.
Poi, se il conducente provvederà a saldare il pagamento via app, riceverà un avviso sul cellulare, prima della scadenza della sosta, per interromperla o prolungarla.
Quando l’utente tornerà nella propria auto, il sistema rileverà la partenza del veicolo e la piattaforma aggiornerà le informazioni.
Sarà Gtt ad occuparsi del controllo della sosta, mentre 5T della gestione del sistema.
Gli addetti ai controlli saranno muniti di tablet, con cui potranno rilevare a distanza il pass posto sul cruscotto.
In più, verranno acquistati nuovi parcometri, tramite i quali, gli automobilisti potranno pagare il parcheggio personalizzato legandolo alla propria macchina.

I semafori intelligenti T-Red

Per quanto riguarda i semafori intelligenti T-Red, invece, gli operai e i tecnici di Iren sono già al lavoro per installare sensori e telecamere all’incrocio tra i corsi Regina MargheritaLecce e Potenza.
Palazzo Civico punta a incassare 10 milioni per la nuova Ztl e i T-Red a Torino
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Sarà il primo impianto T-Red che verrà installato nel capoluogo piemontese, ma in totale saranno 13 gli occhi elettronici che verranno posizionati agli incroci più pericolosi della città.
Tra i 13 incroci che saranno interessati da questa novità ci sono anche corso Unione Sovietica angolo corso Bramante, l’incrocio tra corso Agnelli e corso Tazzoli, corso Unione Sovietica all’angolo con piazzale San Gabriele di Gorizia, all’angolo tra corso Peschiera e corso Trapani, all’incrocio di corso Siracusa con via Tirreno, corso Vittorio Emanuele II angolo corso Castelfidardo, corso Novara con corso Vercelli, corso Lecce con corso Appio Claudio, via Pianezza angolo corso Potenza, corso Vittorio Emanuele II con corso Vinzaglio, piazza Pitagora e corso Turati angolo corso Rosselli.
I semafori rileveranno automaticamente due tipi di infrazioni.
La prima riguarda il superamento della linea di arresto, senza impegnare l’incrocio.
In virtù di ciò, verranno scattate due foto in modo tale da riprendere mezzo e targa non appena supera la linea e quando, invece, si presume che sia al centro dell’incrocio bruciando quindi il semaforo rosso.
Le due infrazioni non si cumulano.
Infatti, chi supererà solo la linea di arresto senza passare l’incrocio con il rosso, prenderà una multa di 41 euro, che si trasformeranno in 54,67 euro nel caso in cui l’infrazione avvenga di notte, ma non ci sarà la decurtazione dei punti della patente.
Chi, invece, attraverserà l’incrocio col rosso riceverà una multa di 163 euro se il fatto avviene di giorno, oppure di 200 euro se avviene nelle ore notturne. Nel primo caso ci sarà anche la decurtazione di 6 punti dalla patente, che saliranno a 12 nel caso un cui alla guida ci sia un neopatentato.
Inoltre, se la stessa infrazione si ripete nell’arco di 24 mesi è prevista la sospensione della patente da uno a tre mesi.
Onde evitare polemiche, la presenza dei nuovi semafori T-Red sarà segnalata con chiarezza con cartelli stradali appositi.
Dunque, grazie alla nuova Ztl e i T-Red a Torino l’amministrazione punta ad incassare dai 10 ai 15 milioni di euro all’anno.
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