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Gtt, a Torino più corsie riservate ai tram: spazio in meno per le auto private

Gtt, a Torino più corsie riservate ai tram: spazio in meno per le auto private
Gtt, a Torino più corsie riservate ai tram: spazio in meno per le auto private
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Gtt, a Torino ci saranno più corsie riservate ai tram: a partire dal 2020 le carreggiate per i veicoli saranno ridotte e alcuni parcheggi eliminati

Gtt, a Torino, continua la sua rivoluzione del trasporto pubblico locale.
Come annunciato già dalla Sindaca Chiara Appendino alcuni mesi fa, la Torino del futuro prenderà sempre più le sembianze del modello di città europeo con meno auto private, più mezzi pubblici e mobilità dolce.
Gtt, a Torino più corsie riservate ai tram: spazio in meno per le auto private
Gtt, a Torino più corsie riservate ai tram: spazio in meno per le auto private
Per realizzare ciò, però, bisognerà mettere mano all’attuale modello di Ztl nonché fare una revisione del trasporto pubblico locale.
Si partirà dalla priorità semaforica per bus e tram, che concederà loro l’onda verde tenendo ferme le vetture, alle corsie riservate ai mezzi pubblici.
Quest’ultima misura subirà una rapida accelerazione a partire dal 2020.

Più corsie per i tram, meno spazio per le auto private

Infatti, il Comune e Gtt hanno deciso di estendere del 10% le corsie riservate ai tram.
In questo modo i mezzi andranno più veloci, in quanto potranno contare sulla strada libera senza condividerla con le auto.
Notizia meno positiva per gli automobilisti che si ritroveranno con corsie di marcia e spazi destinati al parcheggio lungo alcuni corsi principali della città sempre più ridotti.
Quindi, la mobilità privata vedrà ridursi ulteriormente i suoi spazi in favore della mobilità alternativa dopo le numerose polemiche di quest’estate per le ciclabili di via Nizza e di corso Lecce.
Dunque, nei prossimi mesi le corsie riservate ai tram aumenteranno del 10% e avranno un impatto maggiore su corso Belgio, per la linea 15, via Cibrario e via Po, per la linea 13, e corso Sommeiller, per la linea 16.
Infatti, si tratta di vie già particolarmente strette e trafficate, e la situazione potrebbe solo peggiorare.

Il piano rivoluzionario di Gtt

Grazie a questa mossa, Gtt completa la prima fase di rivoluzione dei tram che prevede l’eliminazione del 9% delle fermate, 41 su 455, l’aumento fino al 67% dei semafori che garantiscono la priorità ai tram, il raggiungimento del 90% dei binari delimitati e inaccessibili alle auto, e il rinnova della flotta.
Inoltre, nella primavera del 2021 arriveranno 30 nuovi tram che andranno a sostituire 43 mezzi vecchi.
I nuovi mezzi saranno lunghi 28 metri e avranno ben 218 posti, di cui 36 a sedere, e saranno dotati di rampe per far salire le carrozzine in qualsiasi fermata.
Nel frattempo, Palazzo Civico ha chiesto al governo le risorse per acquistare altri 40 nuovi tram.
Dunque, si tratta delle prossime mosse che l’azienda del trasporto pubblico torinese metterà in atto per rendere il servizio sempre più efficiente per gli utenti.
Correlato:  Torino, il New York Times le dedica un articolo dettagliato sulla sua storia