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Proliferano le alghe nel Po, i cittadini chiedono l’intervento del Comune

Alghe nel Po, la situazione peggiora: i cittadini chiedono l'intervento del Comune
Alghe nel Po, la situazione peggiora: i cittadini chiedono l'intervento del Comune
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Alghe nel Po, situazione sempre più critica: i cittadini chiedono l’intervento del Comune

Continuano a proliferare le alghe nel Po.
Alghe nel Po, la situazione peggiora: i cittadini chiedono l'intervento del Comune
Alghe nel Po, la situazione peggiora: i cittadini chiedono l’intervento del Comune
Nonostante le piogge dei giorni scorsi e l’apertura della diga al fine di evitare il cosiddetto “effetto stagno”, il fiume presenta macchie verdi e rifiuti incastrati tra tronchi e foglie.
La situazione più critica si registra in corrispondenza della passerella di piazza Chiaves.
Qui, oltre alle piante acquatiche che infestano le sponde, sospetti liquidi bianchi si diffondono nell’acqua dagli scarichi, avvolgendo gli isolotti delle papere.
In virtù di ciò, i cittadini residenti di zona Vanchiglietta chiedono un intervento tempestivo da parte di Palazzo Civico.
Non è solo la zona di piazza Chiaves ad essere interessata maggiormente dal fenomeno.
Infatti, anche il tratto di fiume tra la Gran Madre piazza Vittorio Veneto si presenta in una situazione analoga, in particolar modo all’altezza della diga.
Secondo Maria Consolata Siniscalco, docente di Botanica dell’Università di Torino, bisognerebbe intervenire tagliando le piante con barche dallo scafo pulito in modo da tale da evitare che la specie contamini le acque.
Come già affermato da Arpa, le alghe in questione non appartengono alla specie del Myriophillum acquaticum che infestò le acque del Po nell’estate del 2016 e del 2017, ma si tratta comunque di un’altra specie del Myriophillum.
L’estirpazione, ovviamente, diventa più difficile nel momento in cui cui ci si trova di fronte ad una grande quantità di erbacce.
D’altro canto, l’Istituto Zooprofilattico sostiene che la necessità di un intervento al fine di ostacolare la possibile diffusione di tossine nocive nelle acque.
Inoltre, l’Istituto afferma che l’incubo del miriofillo acquatico potrebbe ritornare perché le radici rimangono ancorate al letto del fiume.
Secondo la dottoressa Siniscalco, però, l’ecosistema non sarebbe in pericolo, in quanto la presenza delle alghe indica lo stato di salute del fiume.
Dunque, si attende una risposta da parte dell’amministrazione comunale che dovrà decidere se intervenire per estirpare le alghe dal Po.
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