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Motovelodromo di Torino, il Comune approva il progetto per la riqualificazione

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Il Comune ha approvato il progetto per la riqualificazione del Motovelodromo di Torino: l’impianto verrà ceduto ai privati

Palazzo Civico ha approvato il progetto per la riqualificazione del Motovelodromo di Torino.
 
Il Comune ha deciso di mettere all’asta il più antico edificio sportivo della città, inaugurato nel 1920, che da anni ormai versa in un desolante stato di degrado e di abbandono. 
 
Il piano studiato dall’ormai ex vicesindaco Guido Montanari è stato solo parzialmente modificato.
Il bando verrà pubblicato nei prossimi giorni, mentre per il mese di settembre si auspica l’assegnazione.
 
La base d’asta di partenza rimane di 250mila euro e tre la  cessione del diritto di superficie passa da 90 a 60 anni. 
 
Inoltre, è stata introdotta una tappa per la verifica della gestione fissata dopo trent’anni dall’assegnazione. 
 
Per rendere appetibile l’operazione agli investitori, bisognerà lavorare alla destinazione d’uso dei circa 3mila che saranno occupati da insediamenti commerciali. 
 
Come, aveva assicurato precedentemente l’ex  vicesindaco tutti i futuri negozi saranno connessi con la vocazione sportiva del Motovelodromo. 
Inoltre, ogni esercizio commerciale non dovrà superare i 250 metri quadrati ciascuno. 
 
Ovviamente, non mancheranno le attività di somministrazione come bar e ristoranti.
Tuttavia, il recupero della pista intitolata a Fausto Coppi e delle parti storiche dovrebbe essere portato a termine entro tre anni dal rogito, mentre nell’ultima delibera si era parlato di cinque anni.
Per il resto, il piano di Montanari è rimasto invariato.

Gli obiettivi e gli oneri del progetto

L’obiettivo è quello di restituire l’impianto di corso Casale ai cittadini mantenendone la vocazione sportiva, preferibilmente legata al mondo della bicicletta.
Motovelodromo di Torino, il Comune approva il progetto per la riqualificazione
Motovelodromo di Torino, il Comune approva il progetto per la riqualificazione
 
Chi si aggiudicherà il complesso, avrà l’onere di curarne il restauro e la rigenerazione, dando nuova vita alla sua vocazione sportiva e ricreativa, e dovrà dotarlo di spazi artigianali e commerciali al dettaglio e pubblici esercizi. 
 
La destinazione prevalente del complesso è vincolata da una condizione ossia, che all’interno si svolgano sport come ciclismo, calcio, rugby, atletica, giochi e attività per il tempo libero che coinvolgano la cittadinanza. 
 
Inoltre, l’aggiudicante dovrà intervenire anche sui fabbricati delle tribune “Primi posti” e “Sud” nonché sul piccolo padiglione stampa che si affaccia su via Lomellina, restaurare il complesso e implementare l’efficientamento energetico nel rispetto storico, architettonico e ambientale. 
Nel complesso, per riqualificare l’intero impianto serviranno 11 milioni di euro.
Dunque, presto i torinesi potranno riavere il loro Motovelodromo, un vero e proprio tempio dello sport in città.

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