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Torino, stop al progetto del discount al posto del Cinema Arlecchino: la lettera dei commercianti ha avuto successo

Torino, stop al progetto del discount al posto del Cinema Arlecchino: la lettera dei commercianti ha avuto successo
Torino, stop al progetto del discount al posto del Cinema Arlecchino: la lettera dei commercianti ha avuto successo
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Torino, stop al del progetto del discount al posto del Cinema Arlecchino: la lettera dell’Associazione Commercianti Borgo San Secondo Torino a Comune e Regione ha portato i suoi frutti

La mobilitazione dei commercianti ha fatto evitare l’apertura del maxi discount.

Il progetto

Questo era il progetto del Comune per recuperare l’immobile all’angolo tra corso Sommeiller e via San Secondo, che versa in stato di abbandono da cinque anni.
L’ormai ex sala cinematografica, inaugurata nel 1923 con il nome di Imperiale, ha chiuso i battenti nel 2014.
Attualmente, dalle inferriate si intravedono ancora l’atrio e il vecchio bancone del bar tra sporcizia e rifiuti.
Torino, stop al progetto del discount al posto del Cinema Arlecchino: la lettera dei commercianti ha avuto successo
Torino, stop al progetto del discount al posto del Cinema Arlecchino: la lettera dei commercianti ha avuto successo
Il piano prevedeva l’insediamento, al piano terra, di un nuovo punto commerciale In’s Discount, marchio del gruppo Pam.
Nel dettaglio, il nuovo maxi discount avrebbe occupato una superficie di oltre 500 metri quadrati.

Il luogo d’incontro per il quartiere

Per quanto riguarda invece la sala con 200 posti a sedere, un tempo utilizzata per le proiezioni al pubblico, questa sarebbe dovuta diventare un luogo d’incontro per il quartiere.
Infatti, gli spazi sarebbero stati messi a disposizione della Città per 200 giorni all’anno.
All’interno si sarebbero potuti organizzare spettacoli di intrattenimento e convegni, in collaborazione con le associazioni del territorio.
Il secondo e ultimo piano, invece, sarebbe stato adibito ad uffici e occuperanno una superficie di 500 metri quadrati.
Inoltre, per l’operazione prevedeva 250mila euro di oneri di urbanizzazione che sarebbero finiti nelle casse del Comune.
Come ha spiegato il vicesindaco Guido Montanari, il progetto prevedeva anche la sistemazione dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali circostanti.

La lettera di protesta dei commercianti

La decisione dell’arrivo del nuovo supermercato era stata accolta dalle critiche dei residenti e dei negozianti della zona. 
 
Alcuni giorni fa il Presidente dell’Associazione Commercianti Borgo San Secondo Torino, Alfredo Orto, ha inviato una lettera alla Sindaca Chiara Appendino, al governatore Alberto Cirio e alla redazione del quotidiano La Stampa.
Nella lettera sono state esposte tutte le perplessità riguardo l’ipotesi dell’apertura del discount da parte dei residenti e degli esercenti di via San Secondo e del quartiere.
Infatti, chi vive la zona è ben disposto alla riqualificazione della struttura, ma non con l’ennesimo supermercato.
Un caffè letterario con libreria, una palestra creativa di Creative Wellness oppure un cinema d’essai sarebbero delle soluzioni più gradite.
Inoltre, la bellezza del quartiere verrebbe deturpata da un discount.
Infatti, i prezzi esigui della merce porterebbero a una penalizzazione in termini di decoro e di sicurezza.
Altro capitolo riguarda il traffico e l’inquinamento dell’aria.
Poi c’è il divieto di superare il limite di 8 tonnellate su via San Secondo che renderebbe impossibile il transito di grandi camion per il carico e lo scarico delle merci.
Infine, l’arrivo del discount andrebbe a minare ancora di più il tessuto commerciale della zona.
Di fatto, l’area presenta già supermercati aperti h24, botteghe artigiane alimentari e negozi di prodotti locali.
Dunque, grazie questa lettera l’apertura dell’In’s è stata scongiurata.
Ora residenti e commercianti auspicano di ottenere un tavolo di dialogo con le istituzioni per trovare la soluzione migliore per dare nuova vita all’ex Cinema Arlecchino.
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