Enogastronomia

La finanziera, il piatto povero piemontese amato da Cavour

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Dalle tavole dei contadini piemontesi al Cambio, la finanziera ha conquistato Cavour

La finanziera è uno dei piatti simbolo della tradizione culinaria piemontese e le sue origini sono legate a centinai di anni fa, durante il Medioevo .

Non si sa esattamente la provenienza di questa prelibatezza, si crede nella zona del Monferrato.

Anche se la prima  la prima ricetta del 1450  è del cuoco lombardo Maestro Martino.

Una pietanza che appartiene alla tradizione della cucina povera della nostra Regione visto che serviva per riutilizzare e non buttare le parti di scarto del procedimento di lavorazione che trasformava i galletti in capponi.

A questi si unirono anche gli scarti che i macellai recuperavano dai buoi.

Negli anni, poi, ci sono state tantissime rivisitazioni del piatto finoa trasformare ai giorni d’oggi la Faraona da piatto povero a Gourmet.

Abito giacco la Finanziera

L’origine del nome

Non si sa con esattezza da dove arrivi il nome Faraona, sono numerose le ipotesi.

La tesi che trova maggiore riscontro è quella che sostiene che il nome provenga dalla gabella che i contadini pagavano ai finanzieri per accedere in città.

A questi ultimi, controllori degli accessi delle mura, si era soliti lasciare un tributo, quasi sempre frattaglie di galli e galline.

Altra ipotesi che si sta facendo strada nell’ultimo periodo è che il nome Finanziera sia collegato al vestito che nel 1800 erano solito portare i banchieri e gli uomini di alta Finanza.

Soliti mangiare questo piatto nei più prestigiosi ristoranti dell’epoca..

Un abito composto da una giacca a doppio petto che arrivava fino al ginocchio con caratteristici bordi dritti.

Come detto Infatti, nel corso degli anni, la finanziera abbandonò le tavole dei poveri contadini piemontesi e diventò un secondo piatto lussuoso ed elitario, tanto da arrivare al prestigioso ristorante del Cambio di Torino.

Se facciamo riferimento al ristorante Del Cambio non possiamo non ricordare Camillo Benso Conte di Cavour, illustre commensale dello storico locale.

Sembrerebbe, infatti,  che la Finanziera fosse il piatto preferito dell’allora Ministro delle Finanze.

La finanziera, il piatto povero piemontese amato da Cavour (1)La finanziera, il piatto povero piemontese amato da Cavour
La finanziera, il piatto povero piemontese amato da Cavour (1)La finanziera, il piatto povero piemontese amato da Cavour

Ricetta della finanziera: ingredienti e preparazione

Ingredienti  per 6 persone

  • 50 grammi di rognoni
  • 50 grammi di bargigli
  • 50 grammi di creste di pollo 50
  • g di fegatini di pollo, 75 grammi di noce di vitello,
  • 75 grammi di filone di vitello, 75 grammi di animelle di vitello,
  • 50 grammi di filetto di manzo
  • 50 grammi di burro
  • 50 grammi di funghi porcini,
  • un cucchiaio di aceto, mezzo bicchiere di Marsala
  • un pizzico di zucchero,
  • sale quanto basta

Preparazione

Ecco il procedimento per la preparazione di una gustosa Finanziera.

Iniziamo mettendo tutte le frattaglie insieme in una casseruola con acqua salata.

Quindi poniamola sul fuoco facendola bollire per non oltre 15 minuti.

Una volta scolato il tutto si procede spellando, sciacquando le creste e i bargigli prima di ricollocarle di nuovo  in acqua salata per  un paio d’ore

In questo lasso di tempo tagliate a fettine non troppo spesse la fesa, il filetto e le animelle, e  infine i  filoni a pezzi regolari.

Adesso infarinate  tutti gli ingredienti.

Quindi si scioglie il burro in una casseruola dove si fa  rosolare la fesa e il filetto.

A questo punto, uniamo prima le creste e i bargigli e solo dopo i filoni, i fegatini e le animelle

Adesso si torna a rosolare il tutto nel burro per qualche minuto.

Poi aggiungiamo l’aceto, i piselli, i funghi e i cetrioli, aggiustiamo di sale, abbassiamo il fuoco e mescolano ogni tanto.

A metà cottura versiamo il Marsala, aggiungiamo un pizzico di zucchero e lasciamo finire di cuocere per  altri 5 minuti

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