Economia

Saldi estivi: dal 2 luglio, arrivano a Torino

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Gli armadi sono già pronti, le grucce vuote aspettano di essere riempite ed il cambio di stagione ha portato alla luce reperti da museo in attesa di essere sostituiti. L’estate è arrivata sfondando le porte e qualcuno è stato colto impreparato come durante un’interrogazione a sorpresa.

Dal 2 luglio 2016 a Torino (ed in tutta Italia, tranne la Sicilia) partiranno i saldi estivi  e dureranno quasi due mesi

I più preparati hanno già puntato, sornioni, i negozi e gli articoli più interessanti, controllato assortimento di colori e taglie e pregato, con tutti gli scongiuri del caso, che quella maglietta o quelle scarpe imperdibili arrivassero intatte e disponibili al giorno dell’inizio dei saldi.

I meno ansiosi e calcolatori invece, contano sulla fortuna e sul fatto che ci sarà tempo fino al 27 agosto per rinfoltire i propri armadi, cercando di sfoltire il meno possibile il portafoglio.

Per molti la crisi è ancora alle calcagna ed il Codacons ha già stimato che, nonostante i saldi, gli italiani  spesi circa 67 euro pro capite, restando in linea con i risultati del 2015.

I centri commerciali e gli outlet saranno i più gettonati per gli acquisti, mentre le boutique di alta moda conteranno sui desideri dei turisti stranieri e, di conseguenza, diminuirà il giro d’affari dei piccoli negozi e delle periferie.

Saldi estivi: dal 2 luglio, arrivano a Torino.

Per coloro i quali hanno aspettato questo momento per tutto l’anno e, hanno messo da parte qualche euro in vista dei saldi, il Codacons ha stilato un piccolo elenco di precauzioni da prendere durante i pomeriggi di shopping di questa estate 2016:

  • Conservare sempre lo scontrino: nonostante i cartelli e gli avvisi disseminati in tutti gli esercizi commerciali, i commercianti sono obbligati ad effettuare il cambio per gli articoli difettosi. Ci sono due mesi di tempo per accorgersi del difetto e, una volta in negozio, potrete cambiarlo con uno intatto oppure, in caso di esaurimento delle scorte, avete diritto alla restituzione dei soldi spesi (non ad un buono di pari valore);
  • I saldi devono essere davvero di fine stagione: tutta la merce in saldo deve appartenere alla stagione in corso. Questo periodo non serve a svuotare i magazzini dall’invenduto dell’anno passato, per cui non fidatevi dei negozi che, vuoti fino a ieri, da sabato 2 luglio, avranno gli scaffali che, come per magia, si saranno riempiti dei più svariati assortimenti;
  • In questi giorni, fate un giro negli store in cui credete che farete acquisti e controllate i prezzi attuali, in questo modo potrete essere sicuri dello sconto praticato. Non acquistate al primo colpo, ma confrontate articoli e cartellini dei vari negozi, così avrete l’opportunità di trovare lo stesso capo ad un costo inferiore;
  • Diffidate dei saldi superiori al 50%,: in molti casi significa semplicemente che il vecchio prezzo è stato aumentato prima di veder applicato lo sconto o che la merce non è della stagione in corso;
  • Il vecchio prezzo deve essere sempre indicato e ben leggibile: non entrate in quei negozi che non espongono i cartellini in vetrina o che hanno indicato soltanto il costo finale degli articoli;
  • Se, nonostante tutti questi consigli ed avvertimenti, credete di essere stati in qualche modo truffati, potete rivolgervi al Codacons oppure ai vigili urbani.

Per il momento, fatevi due conti, una passeggiata, non lasciate incustodita a vostra carta di credito e preparatevi a quasi due mesi di shopping e divertimento: i saldi stanno per cominciare.

Francesco Esposito

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