Storia

Notts County: “sembra di vedere la Juve”

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Cosa c’entra il Notts County con la Juventus?

La storia parte da lontano, parla di una divisa e di una squadra inglese, il Notts County.

Era il 1903, quando uno degli allora soci della Juventus, tale John Savage, venne incaricato di scovare una maglia che permettesse di giocare ad un altro livello.

Fino a quella data, la divisa era stata una camicia rosa comprensiva di cravattino nero che ovviamente creava dei limiti tecnici e di movimento

Da qui arriva il termine gobbi per indicare i giocatori, senza dimenticare, poi, che il colore rosa tendeva a scolorire di partita in partita.

Savage, quindi, si rivolse quindi ad un suo amico in Inghilterra.

Quest’ultimo, che era un accanito tifoso del Notts County, inviò a Torino una partita di maglie e pantaloncini simili a quelli della sua squadra del cuore.

Fu da quel giorno che la Juve iniziò a vestire i gloriosi colori bianconeri come prima maglia.

Il tutto anche a discapito della fama della squadra britannica, che si vide surclassata dal seguito di tifosi a livello globale della Vecchia Signora di Torino.

Simbolo squadra Nott County

Il Notts County F. C., nato a Nottingham nel 1862, non era tuttavia una squadra di second’ordine.

Basti pensare che a tutt’oggi  è la più antica società di calcio che gioca correntemente in leghe professionistiche.

I tifosi del County, non solo non se la presero mai per questo “prestito” di colori, ma al contrario, ne furono felici.

Ancora oggi, quando la loro squadra vince intonano un coro che recita: “It’s just like watching Juve” (“È proprio come guardare la Juve”), un grandissimo e sincero complimento alla prestazione dei giocatori in campo.

Il sodalizio tra la Juventus e la squadra di Nottingham, che guarda caso, negli anni ha visto avvicendarsi sulla sua panchina anche l’ex bianconero Paolo Rossi, è ancora vivo

Tanto che le due si sono affrontate l’8 settembre 2011, per la partita inaugurale dello Juventus Stadium.

Questo gemellaggio ideale ha creato negli anni uno degli esempi più belli e sottovalutati di sportività, almeno a livello calcistico, alla faccia di hooligans e odio gratuito.

E i “cugini”, mentre intonano che sembra di vedere la Juve, possono stare tranquilli.

Ci hanno restituito il prestito con la loro terza maglia di quest’anno: rosa e con il colletto nero.

Michele Albera

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