Storia

Il vecchio stadio di corso Marsiglia di Torino

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Il calcio torinese è ricco di storie e di stadi che hanno fatto la storia del calcio. Tra questi, il vecchio Stadio di corso Marsiglia ha ospitato le partite casalinghe della Juventus negli anni ‘30. Sebbene oggi questo impianto sportivo non esista più e poche persone ne ricordino l’esistenza, è importante riconoscere l’importanza che ha avuto nella storia della squadra bianconera.

La nascita dello stadio di Corso Marsiglia

Nel 1922 a Torino sorse il primo impianto sportivo italiano interamente realizzato in cemento armato: lo Stadio di Corso Marsiglia. Progettato dall’architetto Amedeo Lavini, si trovava tra il corso Marsiglia (oggi corso Tirreno), via Tripoli, via Monfalcone e via Ricaldone. Questo stadio, correttamente denominato “Società Spettacoli Sportivi“, poteva ospitare fino a 15.000 spettatori ed è stato un importante passo avanti per la società bianconera, che fino ad allora aveva giocato nel Velodromo Umberto I.

Gli anni d’oro della Juventus

La Juventus ha trascorso undici anni in corso Marsiglia, dal 1922 al 1933. Durante questo periodo, la squadra ha vinto quattro titoli nazionali, inclusi tre consecutivi. L’inaugurazione dello stadio è stata celebrata il 22 ottobre del 1922 con la partita di campionato tra la Vecchia Signora e il Modena, che si è conclusa con una vittoria della squadra di casa per 4 a 0.

Caratteristiche dello Stadio di corso Marsiglia

Lo Stadio di Corso Marsiglia era all’avanguardia per i suoi tempi. Oltre ad essere stato il primo impianto sportivo italiano ad avere l’illuminazione artificiale, era, come scritto, costruito interamente in cemento armato. L’area totale dell’impianto copriva circa 40.000 metri quadrati e comprendeva un campo da gioco di dimensioni 110 x 65 metri. Attorno al campo c’erano tribune per i tifosi e una gradinata popolare lunga 90 metri. Inoltre, l’impianto comprendeva un piccolo bar e gli spogliatoi. anche tre campi da tennis. Questi ultimi, furono teatro dell’allora International Lawn Tennis Challenge, oggi coppa Davis, tra l’Italia e l’India.

Trasferimento allo stadio Benito Mussolini

Nel 1933, dopo il successo di quattro scudetti consecutivi, la Juventus decise di trasferirsi allo Stadio Benito Mussolini, che sarebbe diventato il nuovo impianto di casa per i bianconeri. Questo stadio, rinominato poi Comunale, è rimasto in servizio fino al campionato 1989/90.

La guerra e la fine dell’impianto

L’arena sportiva fu abbandonato e nel corso degli anni subì danni a causa dei bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. L’ultima partita casalinga dei bianconeri risale 15 giugno 1933, quando la squadra di casa si impose con un netto risultato di 5 a 0 sui rosaneri del Palermo. L’impianto ha ospitato anche due gare amichevoli della nazionale di calcio. La prima gara vide imporsi l’Italia, il 22 marzo 1925, con un rocambolesco punteggio di 7-0 contro la Francia. Anche il 21 marzo 1926 gli Azzurri vinsero 3 a zero contro l’Irlanda.

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