Economia

Aumento dei morosi nelle case Atc di Torino nel 2023

Tempo di lettura: 2 minuti

Il 2023 ha visto un preoccupante aumento dei morosi negli alloggi di edilizia popolare gestiti dall’Agenzia Torinese per la Casa (Atc). Le famiglie che non riescono a pagare il canone di locazione in tempo stanno aumentando in modo significativo. Insomma, un fenomeno sta mettendo in luce la necessità di interventi e misure a sostegno delle famiglie in difficoltà finanziaria. Ecco le possibili soluzioni per affrontare questa problematica.

1. L’aumento dei morosi negli alloggi Atc

Negli ultimi anni, il numero di famiglie che vivono negli alloggi Atc e che non riescono a pagare il canone di locazione è aumentato in modo significativo. Nel 2023, sono state ben 6.102 le famiglie che hanno presentato domanda per il fondo sociale regionale, un incremento di 747 famiglie rispetto all’anno precedente. Una crescita superiore al 10% allarmante, che indica una crescente difficoltà economica tra le famiglie che vivono negli alloggi popolari.

2. Le conseguenze dell’aumento dei morosi

L’aumento di chi non riesce a pagare regolarmente il canone di locazione ha conseguenze significative sia per le famiglie coinvolte che per l’intera comunità. Coloro che non riescono a pagare il canone di locazione si trovano in una situazione di precarietà abitativa e rischiano di essere sfrattate. Questo mette a rischio la stabilità e il benessere delle famiglie coinvolte, creando un ciclo di povertà e marginalizzazione.

3. Le cause dell’aumento dei morosi

Diverse sono i motivi che hanno contribuito all’aumento dei morosi negli alloggi Atc nel 2023. In primo luogo, la persistente crisi economica ha reso più difficile per molte famiglie far fronte alle spese di locazione. Inoltre, l’aumento dei costi dell’energia ha aggravato ulteriormente la situazione finanziaria delle famiglie.

4. Le misure per affrontare il problema

Per affrontare la situazione è necessaria adottare una serie di misure a sostegno delle unità in difficoltà finanziaria. Una soluzione potrebbe essere l’istituzione di programmi di sostegno finanziario per le famiglie che non sono in grado di pagare il canone di locazione. Questi programmi prevedono contributi economici per coprire le spese di locazione e prevenire gli sfratti.

5. Il ruolo del fondo sociale regionale

Il fondo sociale regionale è un importante strumento a disposizione delle famiglie che vivono negli alloggi Atc e che si trovano in difficoltà economica. Esso fornisce contributi finanziari per coprire la morosità maturata nel corso dell’anno precedente.

6. Requisiti per accedere al fondo sociale regionale

Per poter accedere al fondo sociale regionale, le famiglie devono soddisfare determinati requisiti. Innanzitutto, devono essere regolari assegnatari di una casa Atc. Inoltre, devono possedere un indicatore Isee 2024 non superiore a 7.086,94 euro. È inoltre richiesto di versare entro la scadenza del 29 marzo 2024 la quota minima stabilita dalla Regione, pari al 14% del reddito.

7. L’importanza della certificazione Isee 2024

A partire da quest’anno è stato introdotto un cambiamento riguardante il calcolo dell’importo della quota da versare per accedere agli aiuti stanziati della Regione Piemonte. Questo importo, pari al 14% del reddito, deve essere calcolato sulla “Somma dei redditi dei componenti del nucleo” indicata nella certificazione Isee 2024 e non più nella certificazione unica dei redditi. È quindi fondamentale che le persone interessate si dotino documento il più presto possibile per poter accedere al fondo sociale regionale.

8. Come richiedere il contributo

Per richiedere il contributo, è necessario fissare un appuntamento contattando i numeri telefonici 011.3130504 o 011.3130302 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail prenotazionifondo@atc.torino.it. È importante indicare

  • nome
  • cognome
  • numero di matricola
  • recapito telefonico a cui poter essere ricontattati

È consigliabile verificare subito i requisiti e prenotare un appuntamento per richiedere il contributo, che rappresenta un aiuto fondamentale per i nuclei familiari più fragili.

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