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Sacro Monte di Ghiffa: natura e fede sulle rive del Lago Maggiore

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Il Sacro Monte di Ghiffa è un complesso monumentale situato sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore, tra Verbania e Oggebbio. Questo luogo della fede, fa parte del complesso dei Sacri Monti inseriti nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità UNESCO dal 2003, è dedicato alla Santissima Trinità.

Un complesso barocco, immersi nella Riserva naturale di Ghiffa, composto da:

  • un santuario centrale
  • tre cappelle (dedicate rispettivamente alla Vergine Maria, a San Giovanni Battista e ad Abramo)
  • un porticato della Via Crucis

Grazie alla magnifica posizione che domina il Lago Maggiore, il luogo offre una vista mozzafiato, ed un’esperienza spirituale unica.

Storia del Sacro Monte di Ghiffa

La struttura ha una storia ricca e affascinante. Risalente al XVII secolo, fu concepito come parte del movimento religioso della Controriforma, che mirava a rafforzare la devozione cattolica e contrastare l’eresia protestante. Il suo scopo era quello di trasformare il territorio prealpino del Piemonte e della Lombardia in un centro di spiritualità e devozione.

Il complesso, di cui non si conoscono gli ideatori e i promotori, avrebbe dovuto rappresentare l’intero Vecchio e Nuovo Testamento. Tuttavia, a causa delle limitate risorse finanziarie, furono costruite solo tre cappelle. Nonostante ciò, il Sacro Monte di Ghiffa conserva ancora il suo fascino e la sua importanza come luogo di pellegrinaggio e devozione.

I lavori per la costruzione del santuario iniziarono nel 1605 e attorno al 1617, La realizzazione del complesso ebbe un andamento lento ma continuo. L’a realizzazione del Sacro Monte ‘edificio sembrerebbe un processo incompiuto, visto l’idea generale prevedeva una decina di cappelle.

Descrizione del complesso monumentale

Il Sacro Monte di Ghiffa si distingue per la sua architettura barocca e le opere d’arte che lo adornano.

  • Il santuario è il cuore centrale del complesso. Presenta una pianta rettangolare e conserva un affresco dedicato alla Santissima Trinità.
  • La cappella dedicata a Maria, costruita nel 1647, si caratterizza per la sua pianta ottagonale con abside quadrato.
  • Quella di San Giovanni Battista, risalente al 1659, presenta invece una pianta centrale con un porto anulare.
  • la cappella di Abramo, costruita tra il 1701 e il 1703, si distingue per la sua pianta cruciforme e il gruppo statuario che raffigura il patriarca in adorazione. in una delle quattro sculture policrome ospitate all’interno.
  • il porticato della Via Crucis, costruito nel 1752, completa il percorso devozionale del Sacro Monte di Ghiffa. Le sue 14 arcate, sostenute da colonne di pietra, rappresentano le stazioni della Via Crucis e offrono un’atmosfera di contemplazione e preghiera. La Cappella dell’Addolorata è stata aggiunta successivamente.

La Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Ghiffa

Con la legge regionale n.1 del 7 settembre 1987 il Piemonte istituì la Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte della SS. Trinita di Ghiffa. Insomma, una decisione per tutelare l’ambiente a livello paesaggistico, culturale e storico-artistico. Ma anche di garantire che le opere artistiche e religiose qui conservate potessero venire ristrutturate e potesse essere ridato loro l’antico splendore.

La superficie dell’area protetta ricopre circa 200 ettari. Questo significa che attraversa il monte Cargiago, situato a 713 metri sul livello del mare, da nord-ovest a sud-est. Eccettuata la zona del Sacro Monte, estesa per circa 1,5 ettari, la Riserva si compone interamente di boschi. L’altitudine nelle vicinanze del Sacro Monte e di 350 metri, ma nelle vicinanze del paesello di Pollino raggiunge i 780 metri.

Flora e Fauna della Riserva Naturale

La flora è costituita da castagni governati a ceduo che conferma che in passato il luogo è stato abitato. Seppure tale vegetazione sembri prevalere, in realtà l’egemonia dei castagni è spezzata dalle conifere e dalle latifoglie esotiche sul lato sud-est. Nello specifico, spettacolari sono le piantagioni di pino strobo, cedro deodara e quercia americana.

Invece, la fauna è rappresentata da una varietà di animali, tra cui il cinghiale, la volpe, la lepre, la donnola, la martora e il tasso. Inoltre sono presenti numerose specie di uccelli, tra cui l’aquila reale, il falco pellegrino, il gufo reale e il picchio rosso maggiore.

Eventi culturali, scientifici, ricreativi e didattici

Sempre la legge regionale n. 1 del 7 settembre 1987 stabilisce i confini entro cui possono svolgersi eventi culturali, scientifici, ricreativi e didattici. Inoltre gioca un ruolo importante nella promozione e la valorizzazione delle attività agricole e forestali. Invece, la legge n. 51 mira inoltre a promuovere attività di studio, ricerca e sperimentazione scientifica ed economica.

La promozione delle attività agricole e forestali

La Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Ghiffa gioca un ruolo importante nella promozione e la valorizzazione delle attività agricole e forestali. In particolare, la zona è dedicata alla coltivazione di piante autoctone e alla conservazione delle specie arboree presenti sul territorio.

L’agricoltura biologica è molto diffusa nella zona, con la produzione di miele, frutta, verdura e formaggi di alta qualità. Inoltre, la Riserva ospita numerose aziende agricole e agriturismi, dove è possibile degustare i prodotti locali e scoprire le tradizioni della zona.

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