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Sette locali abbandonati di Torino torneranno a vivere

Da Asja D'arcangelo

Maggio 18, 2023

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Il Comune di Torino decide di mettere al bando sette dei locali abbandonati sotto la sua amministrazione: l’obiettivo è trovare nuovi proprietari che ne sfruttino al meglio gli spazi.

Torino mette al bando sette locali abbandonati: presto avranno nuova vita

Il problema dei locali chiusi attanaglia già da diversi anni Torino e il Piemonte. In città, sono molti i negozi rimasti in disuso: si va dalla zona centrale di via Garibaldi a Mirafiori e Pozzo Strada. Gli spazi di proprietà comunale, però, saranno presto riassegnati da Palazzo Civico. L’obiettivo è farli tornare a vivere come nuove realtà commerciali e associative.

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Il più piccolo dei negozi ha un’ampiezza di 57 metri quadri e si trova in piazza Palazzo di Città, proprio davanti al Municipio. In passato, ospitata un emporio gestito da una famiglia cinese ma, dallo scorso gennaio, le saracinesche del locale sono sempre abbassate. Il più grande, invece, conta 2mila metri quadri e si trova nel parco Ruffini, su corso Trapani. Si tratta di un chiosco circondato da uno spicchio di verde, circondato da attrezzature da minigolf e ping-pong. Il locale, purtroppo, risulta in disuso da gennaio 2021.

Si cercano nuovi gestori per i sette locali messi all’asta dal Comune

In tutto, il Palazzo Civico ha deciso di mettere al bando sette degli spazi comunali abbandonati. L’obiettivo è quello di trovare nuovi gestori ai quali affidarli in concessione.

Tutti i locali si trovano in quattro dei quartieri della città e sono distribuiti tra il centro e la periferia Sud di Torino. In alcuni casi, sono in disuso solo da pochi mesi, mentre in altri addirittura da più di cinque anni. Oltre ai due già menzionati, ci sono anche un ex fioraio che si trova davanti al Cimitero Parco e un’ex pescheria all’interno del centro commerciale in via Negarville. Inoltre, sono stati inseriti nel bando anche un’ex gelateria di via Garibaldi e un ex centro di accoglienza che si trova in strada delle Ghiacciaie.

Nonostante ci siano sette spazi disponibili, la scadenza ultima per presentare le domande sarà una sola, ovvero il 20 giugno. In questo modo, la Città spera di valorizzare il patrimonio di Torino, andando a occupare di nuovo luoghi che hanno ancora molto da offrire. Ora, il Comune attende solo le offerte di coloro che vorranno trovare in questi spazi un posto per la loro attività.

Torino, inoltre, ha già un precedente simile: infatti, a giugno 2022 la città aveva avviato una procedura simile che aveva visto mettere al bando altri sette spazi commerciali. Sei di questi, grazie al bando, hanno trovato un nuovo scopo, mentre solo uno è rimasto ancora in disuso.

Le caratteristiche dei sette locali abbandonati presenti nel bando

Il primo negozio, quello di fronte al Municipio, più precisamente si trova in piazza Palazzo di Città 5/A e il Comune ha deciso di affittarlo a 10.900 euro all’anno. L’ex chiosco di gelati, invece, si trova in via Garibaldi 27/A ed è ampio 102 metri quadri. Il locale è libero solo da dicembre e la Città lo metterà a una base d’asta di 20.400 euro all’anno.

Spostandosi in periferia, le cifre cambiano. L’ex pescheria di via Negarville 8/38, chiusa lo scorso luglio dopo 47 anni di attività, è ampia 71 metri quadri. Il Comune ha deciso di affittarla a 2.870 euro l’anno. L’ex fioraio, invece, si trova in via Bertani 85, ma parte da una base d’asta più alta. Infatti, pur essendo ampio solo 75 metri quadri, si partirà da 5.750 euro l’anno.

Spostandosi ad Ovest, c’è un terreno abbandonato in via Crea 26/B. Lo spazio è ampio 374 metri quadri e avrà una base d’asta di 929 euro l’anno. Sempre nella stessa zona c’è l’ex area attrezzata al parco Ruffini. Ampia 2.050 metri quadri, il Comune la affiderà per 3.040 euro l’anno.

Asja D’Arcangelo

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Asja D'arcangelo

Studentessa di facoltà umanistiche all'Università di Torino. Appassionata di giornalismo, ama viaggiare e scoprire nuove culture.