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Febbraio 2023: preoccupa la situazione della siccità in Piemonte

Da Asja D'arcangelo

Febbraio 28, 2023

Nonostante il 2023 sia appena iniziato, iniziano già a preoccupare ora i dati relativi alla siccità in Piemonte.

Febbraio 2023: meno neve sulle alpi e meno acqua nei letti dei fiumi

Quest’anno, sulle Alpi del Piemonte, si è finalmente registrato il tutto esaurito. Il merito è dei turisti che, per la prima volta dopo le limitazioni Covid-19, hanno ripreso in massa a frequentare le nostre montagne. Sicuramente, però, nessuno di loro è stato attratto dalla neve: già dai primi mesi del 2023, infatti, il Piemonte è già stato colpito dalla siccità.

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Infatti, secondo i dati di Legambiente, la neve sulle Alpi quest’anno è calata del 53%, cosa che ha fatto scendere l’acqua del Po del 61%. A febbraio, la siccità ha colpito talmente tanto la regione che la sofferenza del Po si fa vedere anche dallo spazio. Un satellite, infatti, ha fotografato il letto del fiume, che si avvicina pericolosamente ai livelli di siccità registrati lo scorso agosto.

A soffrire, però, non è solo il Po. Basta guardare il livello degli altri fiumi, come la Stura, la Dora, l’Orco e il Malone per accorgersi di quanto sia tragica la situazione. Infatti, al momento, questi corsi d’acqua o sono in secca totale, con le rocce vive esposte, o hanno gli argini estremamente ridotti.

Si attendono con ansia le piogge primaverili per mitigare la siccità in Piemonte

Secondo le informazioni divulgate da Bruno Mecca Cici, Presidente di Coldiretti, lo scenario non potrà che peggiorare. L’unica speranza è che la primavera porti sulla regione un’adeguata quantità di piogge. Se non dovesse ricevere abbastanza precipitazioni, il Piemonte rischierebbe di veder crollare il suo settore agricolo, dato che i raccolti rischierebbero di essere molto al di sotto delle stime previste.

A peggiorare il tutto sono le temperature primaverili degli ultimi giorni. Nonostante molti siano contenti del bel tempo che splende sul Piemonte da un po’ di tempo, le alte temperature hanno accelerato l’evaporazione dell’acqua. Il vero problema, infatti, è che l’acqua che al momento sta evaporando non potrà essere sostituita da quella proveniente dalle riserve alpine di neve perché anche lì di acqua non ce n’è.

Mauro Durbano, vicesindaco di Ceresole Reale, aveva già notato il comportamento insolito delle temperature sul suo lago. Rispetto al passato, infatti, le precipitazioni sarebbero aumentate ma, a causa delle alte temperature, la neve non si sarebbe potuta accumulare. Il livello del lago, infatti, si è abbassato fino a raggiungere la soglia critica di 5 milioni di metri cubi d’acqua (sui 35 totali).

La siccità colpisce tutto il Nord Italia

Il Piemonte non è un’eccezione: infatti i meteorologi hanno lanciato l’allarme in tutte le zone del Nord Italia. Il riscaldamento globale, qui, si sta facendo particolarmente sentire, dal momento che le temperature si sono tutte alzate di circa un grado. Anche lo zero termico si è abbassato, arrivando a quota 3.000 metri. Questo evento si verificava anche in passato, ma accadeva solo durante il mese di maggio.

Un altro grave danno è relativo alla produzione di energia idroelettrica. Infatti, da dati IREN, emerge che la carenza di acqua per le turbine ha fatto calare la produzione del 50%. L’Anbi ha riproposto il suo “piano laghetti” per la realizzazione di 10.000 piccoli laghi e gestire al meglio questa emergenza.

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Asja D'arcangelo

Studentessa di facoltà umanistiche all'Università di Torino. Appassionata di giornalismo, ama viaggiare e scoprire nuove culture.