Cronaca di Torino

Torino: presi due dei ladri di orologi di lusso

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Sono ancora numerosi i furti sulle strade di Torino. Questa volta il metodo scelto per compiere il furto è stato più particolare del solito. Con la scusa di farsi fare una foto da dei passanti, i truffatori si sono prima fatti fotografare e poi, mentre ringraziavano l’ignara vittima, gli hanno sfilato l’orologio dal polso.

A Torino sono due le vittime dei ladri di orologi di lusso

La polizia, per i due furti commessi nella zona del centro di Torino, ha arrestato due giovani ventenni che, dalle rapine, avevano guadagnato oltre 10 mila euro.

La prima rapina è avvenuta nella giornata del 30 dicembre in zona Porta Nuova. Qui, un uomo di 63 anni era stato derubato di un “Jager – LeCoultre Reverso Duoface” del valore di oltre 11 mila euro.

La seconda rapina, invece, è avvenuta il 10 gennaio in zona Porta Susa. Questa volta un sessantaquattrenne ci ha rimesso un “Philip Zepter Saltarello” del valore di 10 mila euro circa.

Il metodo era molto semplice ma efficace. I giovani, dopo aver scelto una preda con un orologio di lusso, la fermavano con la scusa di farsi scattare una foto col cellulare. Una volta scattata la foto, mentre riprendevano il cellulare, i tre malviventi si lanciavano sull’ignara vittima sottraendole il costoso orologio. Il tutto si concludeva poi con una fuga tra vie cittadine adiacenti.

Presi due dei tre ladri di orologi: il terzo non ha ancora un volto

La Squadra Mobile della Polizia di Torino ha raccolto le denunce dei due poveri malcapitati e si è messa all’opera immediatamente per fermare questi giovani delinquenti. Il primo passo è stato quello di sorvegliare le strade delle rapine, cercando informazioni mediante le telecamere delle zone dei furti. Una volta ottenuto l’identikit dei rapinatori, i poliziotti hanno iniziato a seguirli. Il pedinamento è continuato fino all’altro giorno quando, beccati mentre stavano compiendo l’’ennesima rapina, sono stati arrestati.

Le foto dei sospettati sono state mostrate alle due vittime. Il sessantatreenne ne ha riconosciuto uno, mentre il sessantaquattrenne due. I due soggetti riconosciuti sono stati arrestati mentre il terzo, per il momento, non ha ancora un volto.

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