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La Cometa di Neanderthal torna a solcare il cielo

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Dopo più di 50mila anni la Cometa di Neanderthal ci farà nuovamente visita per alcuni giorni.

Dal 25 gennaio al 7 febbraio torna nel cielo la Cometa di Neanderthal

I nostri cieli stanno per accogliere di nuovo, dopo tantissimo tempo, un’antichissima cometa.

Ciò che rende questo evento veramente unico, è la rarità con cui questa cometa ci fa visita. Dopo questo breve saluto, infatti, la cometa riprenderà la sua orbita nell’universo, e tornerà nelle vicinanze del nostro pianeta solo tra altri 50 mila anni.

Il corpo celeste sarà visibile dal 25 gennaio al 7 febbraio. Secondo gli esperti, la cometa si potrà individuare molto facilmente nel cielo. Infatti anche se all’occhio nudo apparirà come una macchiolina sbiadita nel cielo, dovrebbe diventare molto più visibile utilizzando binocoli o piccoli telescopi.

Al momento il corpo celeste si trova a 166 milioni di chilometri da noi. Il suo massimo avvicinamento alla Terra è previsto invece per la fine del mese di gennaio. A questo punto, la distanza tra la cometa e la Terra si ridurrà notevolmente fino ad arrivare ad “appena” 45 milioni di chilometri.

Cometa di Neanderthal: il perché del nome

Il tragitto che la cometa compie pellegrinando per l’universo è veramente lunghissimo. Per questo motivo il corpo celeste si avvicina alla terra solo una volta ogni 50 mila anni.

Non è difficile, allora, capire come mai è stata ribattezzata Cometa di Neanderthal. Gli studiosi, infatti, hanno calcolato che l’ultima volta che la cometa di è avvicinata al nostro pianeta è stato al tempo dei Neanderthal. Il nome ufficiale, quindi, è un tributo a questo popolo di ominidi che ha abitato la Terra migliaia di anni fa.

Una serie di incontri per osservare la cometa

Luca Boaretto, dell’osservatorio astronomico di Rovigo, afferma che l’associazione degli astrologi polesani è già pronta per assistere all’evento.

L’idea del gruppo è quello di sfruttare il passaggio della Cometa di Neanderthal per avvicinare nuove persone all’astronomia. Per questo, l’associazione ha organizzato una serie di incontri all’osservatorio, che per l’occasione rimarrà aperto anche la sera. Qui, i neofiti potranno osservare la cometa con l’aiuto dei più esperti, che li guideranno nell’individuazione del corpo celeste.

Foto di Stefano Zanarello

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