Economia

Costi luce e gas Torino: oltre 3300 euro in un anno, come risparmiare

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Sui costi di luce e gas, anche a Torino e provincia, come nel resto d’Italia, il Mercato Libero batte il Mercato Tutelato nella sfida del risparmio.                      

Nell’analisi delle offerte gas e luce più convenienti in quest’autunno e inverno di bollette alle stelle, la ricerca condotta dall’Osservatorio SOStariffe.it, mettendo a confronto quanto spenderebbe una “famiglia tipo” (4 persone con consumo annuo di 2.700 kWh di energia elettrica e 1.400 Smc di gas naturale) avvalendosi della fornitura della miglior offerta nel mercato libero oppure continuando a rimanere nel mercato tutelato, dimostra, cifre alla mano, che il primo è sempre decisamente più vantaggioso del secondo.                                          

Infatti, il mercato libero consente un taglio dei costi annuali di alcune centinaia di euro, una sforbiciata che è ossigeno per i bilanci familiari. È così all’ombra della Mole e nel suo territorio, come da Nord a Sud della Penisola.                                                           

Cominciamo col passare sotto la lente d’ingrandimento la doppia fornitura di luce e gas. Sempre prendendo in esame una “famiglia tipo” residente in provincia di Torino, essa spenderebbe 3.600 euro in dodici mesi se rimanesse nel regime di Maggior Tutela. Al contrario, spostandosi nel Mercato Libero e scegliendo la miglior offerta disponibile, l’ammontare annuo delle bollette per le due forniture scenderebbe a 3.342 euro. La differenza? Calcolatrice alla mano, il risparmio sarebbe di 258 euro in un anno, o se si preferisce, 21,50 euro al mese.                                                         

Restringendo il focus sulla sola fornitura di gas, Torino fa segnare un consumo annuo pari a 611 Smc e si piazza tra le province che divorano meno gas in Italia, parimenti a Siracusa, mentre fanno meglio solo Genova e Imperia. Detto di bassi consumi, il Mercato Libero è sempre fonte di guadagno per una famiglia torinese. Nella libera concorrenza e optando per la soluzione più economica, il costo annuale si attesterebbe a 1.708 euro. Una bolletta onerosa? Certamente, ma sarebbe comunque meno salata di quella del regime Tutelato, dato che, con le sue tariffe, comporterebbe un esborso di 1.814 euro l’anno. Un costo più caro di 106 euro rispetto alla miglior offerta proposta dal Mercato Libero.

Lo spartito non cambia anche per quanto riguarda la luce. Totalizzando un consumo annuo di 2.817 kWh, un quantitativo di poco superiore ai livelli medi della Penisola, e restando nella Maggior Tutela, in provincia di Torino la bolletta annuale sarebbe di 1.786 euro. Una cifra che calerebbe di 152 euro se invece ci si rivolgesse al Mercato Libero, dove invece si spenderebbero 1.634 euro, affidandosi alla miglior offerta.                                                        

In definitiva, da questa indagine emerge che, per provare ad alleggerire le bollette di luce e gas e tentare di salvare il portafoglio familiare, il Mercato Libero si laurea “campione” di convenienza non solo in questo 2022 di esplosione dei prezzi dei beni energetici, ma anche nel 2023 ormai alle porte, considerato che, con ogni probabilità, i costi di elettricità e gas continueranno a pesare come macigni sulle spalle dei consumatori.

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