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Morto Vittorio Vallarino Gancia all’età di 90 anni

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Vittorio Vallarino Gancia aveva compiuto gli anni lo acorso 28 ottobre e pochi giorni dopo si è spento. La morte è avvenuta nella notte tra il 12 ed il 13 novembre nella sua casa dove vive con la moglie

L’azienda vinicola di spumanti di Vittorio Vallarino Gancia era stata ereditata dal suo bisnonno Carlo Gancia, il fondatore.

L’azienda era stata fondata a metà del’800 ed al suo interno è stato inventato lo spumante. Vittorio Vallarino Gancia prima della sua morte aveva diretto l’azienda Fratelli Gancia di Canelli per decenni fino al 1996 quando ne diventò Presidente onorario.

L’azienda fu la prima azienda italiana a produrre lo spumante e grazie a Vittorio Vallarino Gancia fu trasportato in tutta Europa. Dopo la sua laurea in scienze politiche Vittorio si dedicò appunto alle esportazioni dei loro vini.

Tutto il lavoro di Vittorio Vallarino Gancia porterà l’uomo ad essere un dei protagonisti nel percorso per il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità delle Langhe del Roero e del Monferrato.

Tutte le persone che lo hanno conosciuto e che hanno lavorato con lui parlano di un uomo carismatico e di un imprenditore che è riuscito a far conoscere le bellezze del Piemonte in giro per il mondo.

Vittorio Vallarino Gancia era nato a Canelli, in provincia di Asti, ed oltre ad aver guidato l’azienda per molti anni ha ricoperto molti altri incarichi.

Vittorio Vallarino Gancia dal 1967 al 1970 è stato presidente dell’Ospedale di Canelli, è stato anche presidente della Camera di Commercio di Asti fino ai primi anni ’90.

Vittorio Vallarino Gancia si è anche occupato della guida dell’Unione industriale di Asti e del Consorzio dal 1992 al 1994.
Dal 1990 fino ai primi anni 2000 Gancia è stato il presidente della Federvini, dell’Unione italiana vini e membro del Comitato Nazionale per le denominazioni di origine dei vini.


Vittorio Gancia fu tra i promotori ed i fondatori del Consorzio Alta Langa.

L’azienda Fratelli Gancia tra il 2011 ed il 2013 fu acquistata dalla Russian Standard e ad oggi la produzione non avviene più a Canelli che però resterà sempre un punto id riferimento.

Evento importante di cui non si può non parlare è stato il sequestro da parte delle Brigate Rosse di Vittorio Vallarino Gancia.

Il sequestro a scopo di estorsione è avvenuto il 5 giugno del 1975 tra Canelli ed Acqui. Nelle scontro armato successivo morirono un carabiniere ed una brigadista Mara Cagol.

La donna era la moglie di Renato Curcio. L’inchiesta su questo caso è stata recentemente riaperta della Procura di Torino per cercare coloro che erano coinvolti nel rapimento e nella sparatoria oltre a Cagol

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