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Torino: un tavolo per lavorare sul progetto “Nocciola di Qualità”

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Poco tempo fa l’Assessorato all’Agricoltura ha convocato a Torino un tavolo tecnico corilicolo, ovvero sulla produzione della nocciola, prodotto di qualità del territorio.

Tra i presenti, c’erano il presidente della Regione Piemonte, la Fondazione Agrion, il DISAFA-UniTo e Agroinnova.

Inoltre, hanno partecipato anche organizzazioni dei produttori del settore e le organizzazioni professionali agricole del Piemonte.

Al tavolo, i soggetti presenti hanno trattato principalmente i temi principali legati alla Programmazione Comunitaria ed al progetto di ricerca “Nocciola di Qualità”.

Un tavolo tecnico per discutere delle criticità affrontate dal settore corilicolo in Piemonte

Importante, secondo l’Assessore all’Agricoltura, è stata la sinergia che si è instaurata tra i soggetti privati, gli enti pubblici e le istituzioni.

I presenti al tavolo, infatti, hanno partecipato alle attività del tavolo tecnico con un atteggiamento positivo, cercando di trovare soluzioni alle criticità comuni.

In particolare, si è molto discusso del cambiamento climatico, della lotta alla cimice asiatica e alla cascola pre-raccolta.

Tra gli altri temi trattati, è importante menzionare la programmazione dei fondi comunitari.

L’argomento, infatti, ha portato il dibattito a discutere anche degli strumenti che la politica agricola comune (PAC) offre al settore corilicolo e agli agricoltori piemontesi.

“Nocciola di Qualità” un progetto per tutelare una produzione tipica del Piemonte

Quest’anno, a Torino, hanno avuto il via le attività legate al progetto “Nocciola di Qualità”, che la filiera aveva già avuto modo di conoscere durante la primavera 2021.

Il progetto ha ricevuto l’appoggio di diverse realtà tra le quali Regione Piemonte, Novi, Ferrero HCo, Banca d’Alba, Fondazione CRT, Fondazione CRC, Ascopiemonte e Asprocor.

“Nocciola di Qualità” è la concretizzazione dei concetti emersi durante il tavolo tecnico organizzato dalla Regione Piemonte a Torino.

In particolare, si concentrerà sulle criticità emerse durante il dibattito in modo da affrontare ed ottimizzare al meglio la produzione della varietà Tonda Gentile.

Da diverso tempo, infatti, il settore corilicolo deve affrontare annate che, tra la Halyomorpha halys (anche detta cimice asiatica) e un clima dal comportamento anomalo, risultano sempre difficili da superare.

Le conseguenze sono un raccolto che sempre più spesso soffre di alterazioni e un peggioramento della qualità di numerose partite.

Per questi motivi, partendo da “Nocciola di Qualità” si sono sviluppati quattro sottoprogetti, in ognuno dei quali ciascun partner ha inserito le proprie attività di competenza:

  • Il primo sottoprogetto si occuperà della cimice asiatica e prevede attività di monitoraggio, di contenimento e di lotta biologica;
  • Il secondo ha come oggetto l’avariato e le aflatossine delle nocciole;
  • Il terzo, invece, si occuperà della cascola pre-raccolta;
  • Infine, il quarto sottoprogetto si occuperà dell’allevamento e del rilascio del parassitoide Trissolcus japonicus.

La lotta alla cimice asiatica, un grosso problema per la produzione di nocciola

Il sottoprogetto numero 4, presentato dal Disafa Entomologia di Unito, in particolare ha attirato l’attenzione durante il tavolo tecnico.

Al centro delle attività legate a questa parte del progetto “Nocciola di Qualità” di Torino c’è l’allevamento del Trissolcus japonicus.

Questo parassitoide è un efficiente eliminatore della cimice asiatica e verrà utilizzato per combattere il moltiplicarsi di questo dannoso insetto.

La moltiplicazione ed il rilascio di questo antagonista era già stato avviato nel 2020, quando si era operato su circa 100 siti tra i più colpiti dalla cimice asiatica.

Tra le attività coinvolte nel progetto finalizzato dalla Regione ci sono Disafa, il settore fitosanitario regionale e Fondazione Agrion.

Asja D’Arcangelo

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