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Torino vuole candidare i mercati e gli ambulanti come Patrimonio dell’UNESCO

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Torino ha intenzione di candidare i mercati come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

La proposta è stata approvata nell’ordine del giorno di venerdì 22 luglio, dal Consiglio metropolitano di Torino. A portare avanti questa iniziativa è stato il Sindaco di Chieri e Consigliere metropolitano Alessandro Sicchiero. Quest’ultimo è stato il primo firmatario del documento, che si propone di dare questo riconoscimento simbolico, ma importantissimo, a un’attività storica e ai propri esercenti.

Questa nuova proposta intende valorizzare il mestiere dell’ambulante e, in particolare, i mercati italiani. In questo senso, il Governo dovrà spingere a livello internazionale affinché venga effettuato questo speciale riconoscimento. Alla Regione Piemonte spetta invece la responsabilità di avviare tutto l’iter e le pratiche necessarie affinché si possano conferire queste certificazioni.

Il procedimento andrà avanti, nonostante alcune divisioni. Alcuni consiglieri hanno manifestato il proprio disappunto non per la proposta in sé, ma perché il contesto economico e sociale attuale impone l’interessamento per gli ambulanti per altre priorità, come le loro difficoltà economiche. Inoltre, anche altre categorie potrebbero avere diritto a questo trattamento speciale. Insomma, a dispetto di alcune perplessità che sono sorte, si andrà ugualmente avanti.

Torino vuole candidare i mercati come patrimonio UNESCO: da dove parte la proposta

Il fatto che Torino porti avanti la candidatura dei mercati come patrimonio UNESCO è un fatto del tutto simbolico.

Il capoluogo piemontese è la sede del mercato all’aperto più grande d’Europa: Porta PalazzoPorta Pila è riconosciuto a livello internazionale per la sua grandezza e la sua varietà di prodotti. Qui è possibile acquistare davvero qualsiasi cosa, anche a prezzi contenuti. Un vero e proprio punto di riferimento per i torinesi e tutti i turisti che giungono in città, anche solo per visitarlo rapidamente.

La nostra città vanta però anche un gran numero di mercati di rionali, che vengono frequentati quotidianamente dei cittadini per la spesa di tutti i giorni. Un mestiere, quello del mercatale, che è legato in maniera viscerale indissolubile alla nostra città. L’auspicio è che venga assegnato questo riconoscimento a questa categoria speciale, a livello torinese e non.

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