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A Torino è il giorno del Pride: la grande sfilata torna in presenza per le vie della città

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Torino è finita l’attesa per il Pride.

In città è tutto pronto per la grande sfilata della comunità Lgbtq+, che torna in presenza dopo ben tre anni. L’ultima volta era stata organizzata nel 2019, quando il mondo non aveva ancora fatto i conti con il Covid. Il virus ha poi stravolto tutte le abitudini e le organizzazioni degli eventi, tanto da portare all’annullamento dei Pride del 2020 e del 2021.

La cancellazione dei due eventi aveva generato non pochi malumori, vista la possibilità di partecipare ad altre kermesse diverse, ma con standard di sicurezza simili. Quest’anno, però, la marea per la lotta ai diritti torna a riempire le strade torinesi, con un successo già preannunciato.

Non si tratta solo di un momento di lotta per i diritti del movimento Lgbtq+, ma anche di un momento di attenzione per tutti i soggetti esposti a discriminazioni. Si tratta di una battaglia per i diritti a tutto campo, che coinvolge anche la situazione dei migranti.

A Torino torna il Pride: i dettagli dell’evento

Torino il Pride coinvolgerà tutto il centro cittadino. Si partirà da corso Principe Eugenio alle 16:30, per poi giungere in zona Porta Susa, con la svolta in corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, via Cernaia e via Pietro Micca. Da qui l’ingresso in piazza Castello, il passaggio in via Po e l’arrivo in piazza Vittorio Veneto, dove il corteo si fermerà. Seguiranno chiusure delle vie di passaggio e deviazioni delle linee di trasporto pubblico (tutti i dettagli e le informazioni sono disponibili sul sito di Gtt).

In piazza Vittorio Veneto si terranno i comizi e gli interventi delle associazioni e dei rappresentanti politici, che esporranno ragioni e proposte. Oltre a ciò saranno predisposte aree di intrattenimento e di relax per i partecipanti, che potranno godersi un po’ di refrigerio presso i punti Smat allestiti appositamente e nelle aree con minor concentrazione di persone.

Insomma, una grande festa che avrà le sue sfumature a tema politico, per dare voce a chi combatte le battaglie per i diritti dei soggetti più fragili e meno tutelati.

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