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Torino, una delegazione inviata ad Amsterdam per studiare le piste ciclabili

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Si concluderà il 20 maggio il soggiorno della delegazione mandata ad Amsterdam per capire in che modo intervenire sulle piste ciclabili di Torino.

In undici, tra tecnici, esponenti politici e rappresentanti di associazioni di categoria, si occuperanno di studiare la capitale della bicicletta, per cercare di capire come migliorare le piste ciclabili di Torino.

Handshake, un progetto europeo per la mobilità: i dettagli

Il Comune di Torino ha finanziato uno study tour nella capitale dei Paesi Bassi: l’obiettivo è capire in che modo il modello olandese di pista ciclabile possa essere applicato alla nostra città.

A partecipare al progetto sono stati quattro tecnici della Città di Torino, uno della Città Metropolitana, una della Regione e due di Iren.

Hanno partecipato anche Fabio Borio, presidente di Federalberghi, e Chiara Foglietta, assessora alla Mobilità, che raggiungerà la delegazione giovedì assieme ad un membro del suo staff.

Assieme ad una delegazione di Roma, gli undici membri del team torinese si sono recati ad Amsterdam grazie al progetto europeo Handshake.

Il piano, per il quale sono stati stanziati 4,8 milioni di euro, si occupa di favorire il passaggio di conoscenze sulla ciclabilità tra città.

Amsterdam, Copenaghen e Monaco hanno il compito di guidare altre nove città (Bordeaux, Bruges, Dublino, Cracovia, Helsinki, Manchester, Riga, Cadice, Roma e Torino) nella promozione della mobilità ciclabile.

Il progetto, avviato nell’ottobre 2018 dalle giunte grilline di Roma e Torino, si chiuderà il prossimo agosto.

Nel corso di tre anni, si sono già visti i primi frutti di questa collaborazione.

Grazie agli spunti presi da Handshake, il Comune di Torino aveva infatti realizzato un “naso” in piazza Statuto che aveva costretto le auto a fare curve più larghe.

L’obiettivo era quello di fare in modo che le auto, svoltando a destra, non passassero sopra alla pista ciclabile.

Un altro intervento che si era basato sul progetto è stato quello della ciclabile di via Nizza, sulla quale ogni giorno passano ormai oltre 3.500 biciclette.

Torino punta sulle piste ciclabili: ecco cosa si può migliorare

Lo study tour prevede briefing e riunioni: i delegati hanno già potuto incontrare Egbert de Vries, il vicesindaco della città, e Raoul Teekamp, capo del progetto Handshake.

I rappresentanti hanno girato anche la città in bicicletta, in modo da poter osservare direttamente le differenze che le piste olandesi hanno rispetto a quelle di Torino.

I materiali usati sono più resistenti: il composto rosso, usato per dipingere l’asfalto e delimitare l’area dedicata alle ciclabili, ad Amsterdam si sbiadisce meno facilmente.

Anche i dispositivi sono diversi: nei Paesi Bassi, infatti, esistono semafori a chiamata fatti apposta per i ciclisti, che si trovano ad un metro dal suolo, in modo da essere visti facilmente.

Nella capitale olandese sono poi presenti delle “strade ciclabili”, ovvero vie nelle quali si da priorità al passaggio di biciclette.

Un importante fattore che si è potuto constatare è l’ingente somma di fondi che Amsterdam ha investito negli ultimi 5 anni per le sue ciclabili: una spesa che ammonta a circa 52 milioni.

Inoltre, per i delegati sono previsti altri quattro bike tour, uno dei quali li porterà a Rotterdam.

Al rientro a Torino, verrà realizzato un manuale per la realizzazione di piste ciclabili, al quale collaboreranno funzionari del Comune e della Regione.

Sarà poi preparato un bici plan grazie alle conoscenze acquisite durante il soggiorno nella capitale olandese.

Da questo documento, Palazzo Civico si adopererà per creare una nuova rete di piste che migliorerà la mobilità ciclabile della città.

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