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Boom di ascolti per l’Eurovision di Torino: record per l’evento

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L’Eurovision di Torino, dopo la grande attesa, ha fatto registrare un vero e proprio boom di ascolti.

La prima serata delle semifinali, trasmessa ieri sera da Raiuno, ha registrato uno share del 27%, arrivando ad una cifra di 5 milioni e mezzo di spettatori. Un risultato storico per l’evento musicale, che non aveva mai toccato cifre così alte.

Durante la prima semifinale, andata in onda in diretta dal PalaOlimpico di Torino ieri sera, si sono esibiti 17 dei 40 paesi in gara. Solo in 10, grazie al televoto e al voto della giuria, si sono guadagnate il diritto di partecipare alla serata di sabato 14, momento nel quale canteranno anche anche i “Big Five”, ovvero Italia, Francia, Germania, Spagna e Inghilterra.

Eurovision di Torino fa grandi ascolti per la prima semifinale

Si qualifica la Svizzera, con la sua voce notevole ed un testo struggente che affronta il tema del bullismo, Marius Bear e il suo brano “Boys do cry”.

Passa al gran finale anche l’Armenia. A rappresentarla è Rosa Linn, l’ultima ad esibirsi dei cantanti in gara, il cui brano “Snap” parla della volontà di andare avanti e lasciarsi alle spalle le persone che ci hanno fatto soffrire.

Arrivano alla finale anche le Systur, che rappresentano l’Islanda. Il trio di sorelle, accompagnate dal fratello, ha fatto immergere il pubblico in un’atmosfera intima con il loro brano “Með hækkandi sól”. Un invito a rialzarsi dopo le difficoltà, come il sole che si leva in cielo ogni mattina. 

Anche la Lituania con Monika Liu si qualifica per la finale. Con il brano “Sentimentai” la cantante punta su una canzone d’amore che parla di una relazione ormai chiusa, ma che fa ancora battere il cuore a chi l’ha vissuta.

Si aggiudica l’accesso al gran finale anche il Portogallo. Maro, la giovane cantante a rappresentarlo, propone un brano dalla sonorità afro, che interpreta in maniera magnifica grazie alla sua voce immensa. Il brano, “Saudade, saudade” è un omaggio al nonno, ormai scomparso.

Anche la Norvegia si qualifica con i suoi lupi gialli, i Subwoolfer, e il loro brano “Give that wolf a banana”. Gli artisti mascherati hanno ironizzato sulla favola di Cappuccetto Rosso, invitando il lupo a mangiare una banana piuttosto che la nonna.

Passano anche la Grecia e la sua rappresentante Amanda Georgiadi Tenfjord. Il suo brano “Die Together” è il racconto di una storia d’amore che potrebbe prosperare in una prossima vita.

In finale ritroveremo anche la Klaush Orchestra dell’Ucraina, con il brano “Stefania”. La canzone, dedicata alla mamma di Oleh Psjuk, rapper e autore del brano, unisce suoni della tradizione ad un più moderno rap. 

Arrivano in finale anche i Zdob şi Zdub & Frații Advahov, dalla Moldavia, che accendono il PalaOlimpico con il loro brano “Trenulețul”, un folk-punk che parla di un viaggio in treno, in un miscuglio di romeno e inglese.

Infine, passa anche l’Olanda, rappresentata da S10. Il suo brano “De Diepte” ricorda l’amato che non è più al suo fianco.

Di grande impatto è stata l’esibizione del cantante Diodato, vincitore di Sanremo 2020 che non ha mai potuto esibirsi sul palco dell’Eurovision a colpa della pandemia, che aveva fatto annullare l’evento. L’artista ha emozionato il pubblico, sia al PalaOlimpico sia a casa, con una performance coinvolgente del suo brano “Fai Rumore”

La seconda semifinale andrà in onda domani, 12 maggio, durante la quale canteranno anche Achille Lauro, in rappresentanza di San Marino, e Emma Muscat, l’ex partecipante di Amici, per Malta.

Asja D’Arcangelo

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