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Torino, i tempi di attesa per il matrimonio si allungano fino a 5 mesi

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Oltre alle lunghe attese per ottenere passaporti e carte d’identità, a Torino si allungano anche i tempi d’attesa per celebrare il matrimonio in comune.

La pandemia, che aveva imposto la chiusura dei ristoranti, numeri degli invitati ridotti, mascherine sempre presenti (anche nelle foto di rito) e viaggi di nozze all’estero impossibili, aveva spinto circa il 50% delle coppie a rimandare le nozze, in attesa del momento nel quale le restrizioni si fossero allentate e gli sposi avrebbero potuto festeggiare in un clima più sereno.

Con la fine dell’emergenza sanitaria e con l’arrivo di misure meno stringenti, le coppie di fidanzati torinesi si sono precipitate ad organizzare le nozze dei loro sogni, senza però tenere conto delle tempistiche burocratiche, che si sono fatti sempre più lunghe proprio a causa dell’improvviso aumento delle richieste.

Tempi che devono inoltre adeguarsi a quelli per la location dei festeggiamenti.

Le pubblicazioni di matrimonio a Torino: i tempi di attesa e le modalità di prenotazione

Prima dell’inizio della pandemia, l’attesa per le pubblicazioni era di soli 2 mesi. Oggi, però, a causa dell’accumularsi delle richieste, le tempistiche si sono allungate fino a raggiungere circa i 5 mesi.

L’ufficio Servizi Matrimoniali del Comune di Torino stima che, data la sempre più crescente domanda, i ritardi per prenotare arrivino a circa 100 giorni.

Un aumento che non era però inaspettato. È lo stesso ufficio, infatti, a comunicare che, data la natura straordinaria della situazione, sia normale aspettarsi una crescita delle domande. I dipendenti ammettono di non essere in grado di gestire le richieste, anche e soprattutto a causa di una mancanza di personale che possa occuparsi delle pratiche.

Le pubblicazioni di matrimonio sono obbligatorie per chi intende sposarsi. Infatti, sono una prassi burocratica che rientra tra i documenti indispensabili per poter procedere con il matrimonio, in quanto il loro scopo è quello di avvisare che la coppia annuncia pubblicamente le nozze. In pratica, è un documento che consente a terzi legittimati di opporsi alla celebrazione.

Dalla loro esposizione, la coppia ha 180 giorni per unirsi in matrimonio. Se questo non viene celebrato, le pubblicazioni scadono.

La loro richiesta può essere effettuata attraverso il portale Torino Facile, inviando una e-mail all’indirizzo pubblicazionimatrimonio@comune.torino.it, oppure, per coloro che non possono accedere ai servizi online, recandosi all’Anticamera degli uffici di Stato Civile in via della Consolata 23, portando con sé la documentazione necessaria.

Quello che si scopre se si prova a prenotare, però, è che i primi posti disponibili partono da settembre. Rivolgersi ai numeri indicati sul sito della Città di Torino per ottenere informazioni, si rivela inoltre poco utile, in quanto non si ottiene risposta.

Molte coppie lamentano la propria situazione sui social, che usano anche per cercare una soluzione per accorciare le tempistiche. Recente è il caso di due fidanzati che, avendo programmato il loro matrimonio il 10 settembre, hanno ricevuto l’appuntamento per le pubblicazioni in data 16 settembre.

Francesco Tresso, assessore ai servizi demografici, fa sapere che, a partire da sabato prossimo, una task force dell’anagrafe di Torino sarà incaricata di occuparsi delle pratiche matrimoniali, in modo da diminuire i lunghissimi tempi di attesa che si registrano oggi e in attesa delle nuove assunzioni che rafforzeranno l’intero settore.

A.D.

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