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Torino, il cattivo parcheggio blocca tram e bus: è boom di casi

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A Torino dall’inizio dell’anno 220 mezzi si sono dovuti fermare, tra cui tram, Quasi tre al giorno per cattivo parcheggio. Lo scorso anno, invece, erano stati solo 50.

Uno degli ultimi casi si è verificato in pieno pomeriggio in piazza Arbarello: un’auto parcheggiata male ha bloccato il bus 5 per quasi un’ora. E di conseguenza, non solo il pullman ma anche tutti gli altri mezzi provenienti dall’incrocio tra via Cernaia e corso Galileo Ferraris.

Gtt lancia un messaggio tramite dei cartelli affissi lungo i corsi e le strade, per informare gli automobilisti che lasciano la propria auto in malo modo che rischiano molto. “Un’auto sui binari è un costo per te e per la comunità” recita il messaggio elaborato dal Gruppo Torinese Trasporti.

Oppure ancora “Prima di parcheggiare occhio alle rotaie e occhio alle distanze”.

A Torino diversi tram fermati dal parcheggio delle auto: i dettagli

Si tratta di un problema che con il lockdown era venuto meno, ma attualmente, con la ripresa del traffico, si è ripresentato.

Nel 2021 si sono presentati circa 50 casi in più rispetto all’anno precedente: 220 fermi contro ai 170.

I nodi critici sono Corso Belgio, Corso Raffaello e Corso Sommeiller.

Quando è un bus a fermarsi, per quanto possa essere complicato, è più semplice superare il punto critico.

La stessa cosa, però, non si può dire per quanto riguarda i tram. Con i tram la situazione si complica.

L’80% degli stop a bus e tram si risolve con la rimozione della vettura. E salato sarà il conto per l’automobilista. Oltre alla sanzione ci sono i costi di rimozione ed eventuale deposito. A tutto ciò si aggiunge anche il risarcimento che Gtt chiede per il servizio interrotto, che si aggira tra i 300 e i 1.000 euro a blocco.

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