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Piemonte e Torino, l’inverno secco degli ultimi anni

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Quest’anno in Piemonte sono stati superati i record degli ultimi anni: è stato l’inverno più secco.

Nonostante in questi ultimi giorni abbia fatto più freddo, questo inverno, da un punto di vista meteorologico, è stato estremamente secco e mite.

 Sono stati mesi caratterizzati dalla siccità, in cui le piogge e le nevi che si sono verificate sono state del tutto insignificanti. Tutto ciò si è verificato a causa di un blocco di alte pressioni sull’Europa occidentale, che ha impedito alle perturbazioni atlantiche e mediterranee di portarci qualche evento atmosferico.

La carenza di precipitazioni è stata ben visibile sulle pianure occidentali del Piemonte, rimaste a lungo sottovento.

A Torino il pluviometro Arpa della Consolata ha raccolto nel trimestre appena 17 mm di acqua, grazie alla nevicata dell’8 dicembre e delle irrilevanti piogge che ci sono state tra gennaio e febbraio.

Persino in montagna le cose non sono andate meglio. A volte ci sono state delle scarsissime piogge o nevicate dallo spartiacque alpino con la Francia e sono riuscite a sconfinare.

L’osservatorio di Balme, situato nelle Valli di Lanzo, ha rilevato 53 mm di precipitazione, ovvero un quarto del normale. Si può dire che questo sia stato il quarto inverno più secco in un secolo.

Anche a Capodanno si sono verificate anomalie: è stato l’ultimo dell’anno più caldo mai registrato prima, con temperature di 20°C a 1000 metri. Proprio da quel momento, infatti, le montagne sono apparse spoglie persino a 2500 metri.

Le nebbie sono state molto più frequenti rispetto agli ultimi anni, e Torino ha registrato una temperatura media di 6,3°C quest’inverno. Ciò vuol dire 1,3°C più mite rispetto alla norma.

Fattori come mitezza, siccità, vento intenso e soleggiamento hanno creato le condizioni per il rischio di incendi boschivi, e ridotto al minimo le riserve idriche.

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