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Torino, arriva al liceo Alfieri il bagno no gender

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A Torino, presso il liceo Alfieri, sbarca l’idea portata avanti da studenti e appoggiata dai vertici dell’Istituto: un bagno no gender.

Un bagno neutro è uno spazio in cui ci si reca senza paura, senza parametri di giudizio o di classificazione. In sostanza, ci può entrare chiunque.

È dalle piccole cose che si possono ottenere grandi risultati, e questo non può che essere un ottimo inizio: uno spazio condiviso dove si fanno spazio concetti come accoglienza, accettazione e parità.

Al Liceo Alfieri di Torino arriva il bagno no gender: i dettagli

Il bagno in questione si trova al terzo piano della struttura scolastica, nel centro di Torino.

Fino a pochi giorni fa si trattava di servizi igienici adibiti al pubblico maschile: ora gli studenti hanno fuso le targhette distintive di genere per crearne una nuova. Inoltre, con dei fogli in formato grande hanno aggiunto la scritta “Bagno neutro”.

Lo slogan di questa iniziativa è “Cambiare si può. Anche da dentro”.

La preside dell’Istituto, Paola De Faveri, si è subito dimostrata d’accordo con l’idea degli studenti.

Ufficialmente, prima di mettere in atto il tutto, ci sarebbe voluto un po’ più di tempo. La causa sarebbe stata il bisogno di far approvare gli atti dagli organi interni del liceo. I ragazzi, però, avvalendosi del giudizio positivo della Preside, hanno bruciato le tappe e hanno esposto il cartello.

La nascita dell’iniziativa, i dettagli:

La rappresentante d’istituto, Martina Giro, 18 anni, spiega che l’idea è nata durante i giorni di occupazione.

Sono state giornate ricche di assemblee in cui gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi fra di loro, e dal dialogo è proprio spuntato l’argomento di uno spazio no gender.

L’idea è stata ben accolta anche dagli studenti stessi. La proposta era contenuta in un documento di 11 pagine, stilato proprio al termine delle giornate di occupazione e cita: “Risulta necessaria l’istituzione di un bagno neutro per tutelare un uso dei servizi adeguato ad ogni soggettività che non rientri necessariamente nella ripartizione binaria di genere”.

Le grandi rivoluzioni partono dalle piccole cose, e adesso il risultato è più che evidente all’Alfieri.

(foto neg.zone)

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