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Torino, il restyling della città parte dalle biblioteche decentrate

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Il punto di partenza per Torino e il suo restyling è rappresentato dalle biblioteche decentrate della città.

Saranno infatti la prima tappa per creare la Torino della prossimità che il sindaco Lo Russo vuole realizzare.

Il progetto comunale da finanziare con il Pnrr consiste nel porre l’immaginaria punta di un compasso sopra gli edifici che contengono libri e tracciare un cerchio immaginario, per delineare tutte le zone raggiungibili in 15 minuti.

All’interno del cerchio si realizzeranno tutti gli interventi di manutenzione straordinaria. Come lavori per la strada, le piazze, il verde pubblico e anche l’abbattimento di barriere architettoniche.

Può anche succedere che i vari cerchi vadano a intersecare altre azioni di questo tipo, fatte su mercati, scuole e piscine.

Ecco, tutto questo rientra nei piani urbani integrati, per un valore complessivo di ben 110 milioni.

Primo appuntamento per l’inizio dei lavori la prossima settimana, quando la vicesindaca Favaro e l’assessore al Decentramento Tresso incontreranno le varie circoscrizioni per definire gli interventi.

Entro il 7 marzo tutti i progetti saranno inviati a Roma e si stima che i lavori inizieranno ad aprile 2023, per poi essere finiti e rendicontati assolutamente entro marzo 2026.

La decisione di partire proprio dalle biblioteche non è casuale. Lo scopo dei progetti è infatti quello di ristrutturare spazi pubblici dove il peso della marginalità è più forte.

Per far questo è necessario aumentare l’accessibilità: così si potranno trasformare quei luoghi in spazi di inclusione culturale e sociale.

A Torino il restyling parte dalle biblioteche: tutti i dettagli

Le biblioteche rappresentano proprio il simbolo di questi interventi, perché oltre a fornire libri offrono anche servizi al cittadino, soprattutto ai giovani. Per questo il piano prevede la loro completa apertura al territorio.

Si passerà poi alla manutenzione del suolo pubblico, per cui saranno investiti 12 milioni. 5 milioni saranno destinati al verde e altri 2 per la riqualificazione dei parchi Tesoriera e Rignon.

Quasi 6 milioni saranno destinati alla manutenzione dei mercati Brunelleschi, Porpora, Guala, Pavese, Baltimora, Nitti e Sebastopoli. Alle piscine Trecate, Gaidano, Lombardia e Franzoi andranno invece 7,4 milioni.

Anche le scuole saranno coinvolte nel progetto, con ben 15 milioni per la manutenzione straordinaria degli istituti di via Corelli, via Marsigli, via Torazza Piemonte e anche per la palestra della scuola Viotti.

La prima lista di interventi vale quasi 101 milioni. E’ stato anche preparato un secondo elenco di progetti che farebbe salire la cifra a 110 milioni.

Ci sarebbe poi un terzo elenco, utile nel caso di ribassi di gara o piano.

Tra questi spiccano l’Istituto di riposo per la vecchiaia di San Marino, le scuole di corso Marconi e via Bardassano e anche interventi del Moi, dell’ex Rettilario e degli edifici del parco Michelotti.

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