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Cultura, a Torino verrà creato il Museo dei premi Nobel

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A Torino verrà creato un nuovo museo dedicato ai premi Nobel. L’Ateneo di UniTo prevede di investire nel progetto di rigenerazione Re-Inventing UniTo che prevede una serie di interventi urbanistici che saranno completati nel 2022. Tra quelli di maggiore impatto, appunto, c’è il museo che omaggerà e valorizzerà la figura dei tre premi Nobel che qui si sono formati, Rita Levi Montalcini, Salvador Luria Renato Dulbecco.

l’Università di Torino ha deciso di cogliere l’opportunità offerta dal Pnrr e di iniziare un percorso innovazione del patrimonio edilizio della città che avrà fine nel 2025. Alcune strutture alle quali verranno fatti dei miglioramenti, oltre al Museo dedicato ai Nobel, saranno la Cavallerizza e Palazzo Campana.

L’Università, inoltre, sogna la europeizzazione e raddoppia i fondi per la ricerca con la naturale conseguenza della crescita delle assunzioni di centinaia di nuovi dipendenti. Il bilancio previsto per il 2022 è stato approvato all’unanimità e prevede quasi 500 milioni di euro. Questi numeri permettono ad UniTo di confermarsi player di primo piano per lo sviluppo della Città e della Regione.

UniTo sta prendendo una nuova direzione verso l’innovazione e l’internazionalizzazione, parte di un piano strategico previsto tra 2021-2026. Sono in lizza, infatti, 585 nomine di cui 187 ricercatori a tempo determinato e 159 tecnici amministrativi.

L’obiettivo è intercettare le risorse offerte dal Pnrr per poter rafforzare la ricerca e per potersi espandere ancora di più modernizzando o semplicemente creando nuovi poli culturali.

Il museo dedicato ai tre premi Nobel di Torino: i dettagli

Tra gli interventi di maggio rilievo c’è il Polo Museale d’Ateneo. Una caratteristica peculiare di questa struttura è che è stata il luogo dove si sono formati ben tre premi Nobel: Rita Levi Montalcini, Salvador Luria e Renato Dulbecco. Infatti, per questo motivo, il museo sarà dedicato alle loro figure e al contributo inestimabile che hanno donato all’umanità.

Il Museo dedicato ai tre premi Nobel riunirà anche reperti dei musei di Anatomia Umana, Antropologia Criminale e Etnografia. I locali adibiti a questo scopo saranno quelli di Via Pietro Giuria, il luogo dove, appunto, hanno avuto la loro formazione i tre premi Nobel sopra citati.

In questo centro culturale verranno esposti oggetti di grande valore. Un paio di esempi di maggior rilievo: alcune mummie e lo Zemi. Quest’ultimo è un oggetto sacro venerato dai Taino, un gruppo scomparso pochi decenni dopo l’arrivo di Cristoforo Colombo nella isola da lui nominata Hispaniola.

Il progetto Re-Inventing

Il museo dedicato ai tre premi Nobel è solo uno dei tasselli di questo enorme progetto di Re-Inventing che vanta 120 strutture in uso per cui è previsto un piano di edilizia. Il progetto vale 100 milioni di euro di cui 40 finanziati dall’ente e i restanti dal Mur.

I lavori dovranno essere rapidi e partiranno entro il 2022 o massimo 2023. Tra i maggiori interventi compresi in questo progetto ci sono:

  • La ristrutturazione di Palazzo Nuovo
  • La valorizzazione della Cavallerizza
  • Palazzo Campana
  • Nuove aule a Savigliano
  • Nuova mensa a Grugliasco

Questo piano porterà risparmio all’università sia per quanto riguarda l’impatto economico sia su quello energetico.

Una nuova sala si aggiunge così all’offerta dei musei cittadini.

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