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Torino, finalmente acquistato l’ex grattacielo della Rai

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La vecchia sede dell’emittente televisiva italiana è stata venduta al Gruppo IPI

Dopo mesi di offerte, il grattacielo della Rai di via Cernaia è stato venduto al Gruppo IPI.

La struttura che fino al 2014 era sede centrale della Rai è stata pagata al prezzo di 8,1 milioni di euro.

Una somma che tiene in conto dei problemi di amianto e delle operazioni di bonifica necessarie per rendere agibile il complesso in futuro.

Il Grattacielo Rai di Torino nasce da un progetto del 1966 degli architetti Morelli e Morbelli.

E comprende 19 piani fuori terre e 3 interrati, per 7 metri di altezza che ne determinano una superficie lorda di 28.600 metri quadrati.

Al suo interno è ormai documentata da anni la presenza dell’amianto, un materiale ampiamente utilizzato negli anni ’60 nel costruzioni, utile per le sue caratteristiche ignifughe.

Per quest’ultima ragione, infatti, tutta la struttura in acciaio presenta un rivestimento esterno di amianto, che deve essere necessariamente rimosso.

Sorte incerta per l'ex grattacielo Rai. I proventi andranno a Roma?

Adesso la responsabilità di questa operazione cadrà nelle mani del Gruppo IPI che si farà carico della bonifica e di altri interventi in modo da garantire le procedure di sicurezza.

Un blocco di lavori che richiederanno diversi mesi del 2022, al momento se ne stimerebbero almeno 12.

Tenendo conto anche del fatto che l’acquisto ha avuto luogo dopo che due procedure competitive della Rai non erano andate in porto.

In seguito, si è quindi presa la decisione di procedere con un negoziato diretto al quale parteciparono diversi soggetti, tra i quali proprio il Gruppo IPI, la cui offerta è stata poi accolta dalla Rai.

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