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Movida Torino, a dicembre vietato bere in strada dopo le 21

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La stretta imposta dal neo-sindaco per dicembre interesserà le principali zone delle vita notturna torinese

Per tutto il mese di dicembre non sarà possibile bere in strada dopo le 21.

Questa è la nuova presa di posizione della Giunta comunale per contrastare la movida di Torino.

La stretta imposta dal neo-sindaco Stefano Lo Russo andrà a interessare le zone principali della vita notturna torinese fino alle feste di Natale.

All’interno della nuova ordinanza, infatti, che sarà valida fino all’ultimo giorno dell’anno, il divieto alla vendita degli alcolici da asporto sarà alle 21 e non più alle 24.

Le restrizioni saranno valide in tutti gli esercizi commerciali delle zone di riferimento della movida di Torino: piazza Vittorio e zone limitrofe, San Salvario, Vanchiglia e Regio Parco.

l’obiettivo rimane quelli di salvaguardare l’ambiente e la vivibilità cittadina oltre che il decoro e il patrimonio culturale.

Per quanto riguarda le limitazioni effettive, i negozi di somministrazione di alimenti e bevande non potranno servire alcolici da asporto dalle 21 alle 3 e venderne dalle 3 alle 6.

Stessa cosa per le grandi strutture di vendita del settore alimentare ma dalle 21 alle 6.

Il senso di questa imposizione è garantire comunque la possibilità di bere, ma, superate le 21, solo dentro i locali o dehors.

Non sarà possibile pertanto, sorseggiare drink nei pressi degli esercizi, all’aperto, su panchine o piazze pubbliche.

Una situazione diventata necessaria per contrastare il tasso di rumore complessivo della movida a Torino, che nonostante la fine della stagione estiva non sembra registrare diminuzioni.

I contesti di maggiore criticità d’altro canto sembrano proprio essere gli esercizi che non sono dotati di superfici idonee per contenere al proprio interno i clienti.

I quali si trovano a consumare le bevande acquistate in prossimità dei locali stessi.

piazza vittorio torino

Una stretta sulla movida di Torino anche per prevenire i contagi

Di fronte alla necessità di controllare la vita notturna cittadina, l’ordinanza è stata voluta dal Comune anche per limitare gli spostamenti.

Il tutto in un’ottica di prevenzione dei contagi da Covid-19, specialmente a fronte dell’aumento dei casi in tutta Europa, dove comunque il Piemonte si conferma ancora zona verde.

L’obiettivo è anche quello di lanciare un messaggio ai residenti delle zone “calde” che da anni lamentano i problemi di notti tormentate dai rumori della movida sottostante.

Parliamo di centinaia di persone da piazza Santa Giulia a Largo Saluzzo che ormai da tempo non avevano voce in capitolo.

La presa di posizione del Comune in fin dei conti è una di quelle dure, che probabilmente non andrà giù ai giovani di Torino.

Si parla di un’ordinanza che è ormai sul tavolo della task force di assessori ormai da mesi e che è rivolta specialmente ai locali “trasgressivi”.

Quelli che da tempo non rispettano i regolamenti e lasciano assembrare dozzine di persone con i drink in mano fino alle ore piccole.

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