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Grinzane, il progetto Langaverde divide i cittadini

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I giorni scorsi, al castello di Grinzane, è stato presentato il progetto “Langaverde”. Alla riunione erano presenti alcuni amministratori locali e proprietari dei terreni interessati in frazione Conforso. Il luogo si trova ai piedi del castello del Conte tutelato dall’Unesco.

“Polo turistico di qualità”

L’architetto Davide Abbona di Novello ha spiegato che si tratta di un polo turistico di qualità. Esso si estende su un’area di 80 ettari non ancora valorizzata. Il campo da golf che prenderebbe il posto di terreni agricoli di seconda fascia avrebbe a disposizione:

  • 18 buche
  • Albergo da 80 camere
  • Villaggio con villette
  • Bike club
  • Palestra
  • Zona benessere
  • Servizi di ristoro
  • Piscina interna

L’architetto ha precisato che diversi investitori nazionali e internazionali sono interessati al progetto. Inoltre, aggiunge che il progetto è all’insegna della sostenibilità e dell’attenzione al territorio.

I cittadini di Grinzane si oppongono al progetto Langaverde: i dettagli

Oltre venti titolari di aziende agricole e vitivinicole si sono prestati a dichiarare la loro opposizione. Il territorio, nello specifico per Edmondo Bonelli, enotecnico e leader dell’opposizione, deve restare intatto. I visitatori giungono da ogni parte del mondo per ammirare le eccellenze enogastronomiche e i paesaggi rurali di assoluta bellezza e grande significato. Non un campo da golf di certo.

Per gli oppositori questo progetto è sull’onda dei progetti faraonici caratteristici del boom economico: grande estetica ma costo ecologico spaventoso.

I costi del progetto comprendono, oltre a quelli delle costruzioni, anche quelli della manutenzione. Per esempio, l’acqua di irrigazione, che in questi anni è una risorsa sempre più rara e da preservare.

80 ettari verrebbero sottratti al territorio per una spettacolarizzazione di un campo da golf che, in mezzo alle colline, è uno schiaffo al territorio.

La sezione albese di Italia Nostra ha manifestato dei dubbi. Il vicepresidente Giulio Cauda ha espresso le proprie perplessità anche se il progetto tratta di aree pianeggianti già compromesse a livello edilizio o in degrado.

La cautela dei sindaci

Si mantengono in posizione prudente i sindaci coinvolti Gianfranco Garau a Grinzane ed Ezio Cardinale a Diano. Si dichiarano in attesa di conoscere i dettagli del progetto e l’interesse dei proprietari terrieri.

Matteo Aschieri, presidente del Consorzio del Barolo e del Barbaresco, e Claudio Conterno, presidente di Cia di Cuneo, si sono esposti a sfavore dell’idea. Il progetto viene considerato anacronistico e distante dall’idea di sviluppo e salvaguardia ambientale del territorio.

Ascheri aggiunge di aver personalmente firmato per bocciare il progetto in attesa di discussione con i soci del Consorzio.

Nonostante sia favorevole all’idea di creare nuovi poli che attirino risorse economiche e visitatori, Conterno resta dell’idea che l’impatto sia sproporzionato. Nel Cuneese esistono già cinque aree da golf e, un paio fresche di apertura, fanno già fatica economicamente.

Cia Cuneo si è interessata, inoltre, all’effetto sull’ecosistema ambientale.

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