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Cuneo, ristorante orientale sotto accusa: intossicazione alimentare per 30 persone

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Il locale di cucina nipponica a Cuneo adesso rischia la chiusura

Quello che doveva essere un tranquillo pranzo a base di sushi, si è trasformato presto in incubo per 30 persone del cuneese.

Nella giornata di mercoledì 20 ottobre è stata segnalato un episodio esteso di intossicazione alimentare nella città di Cuneo.

Il problema era stato lanciato dall’Asl del capoluogo di provincia piemontese, che nell’arco di poche ore si trovò a gestire decine di segnalazioni di pazienti con sintomi da malattia alimentare.

Tra gli indiziati principali, è stato individuato un ristorante di cucina orientale della zona, comune denominatore tra tutti gli sfortunati cittadini.

Al momento l’Asl di Cuneo ha deciso di far partire un’indagine con il servizio di igiene alimenti e nutrizione, in modo da fare luce sulla questione.

Diverse le segnalazioni di intossicazione alimentare anche in altre province

Purtroppo, non è la prima volta che si presentano casi di malattia derivante dal consumo di alimenti tossici nei ristoranti orientali del Piemonte.

Diverse infatti le situazioni di disagio registrate a Torino e ad Alessandria negli ultimi anni, dove i rispettivi comandi dei Carabinieri del Nas hanno condiviso l’intenzione di effettuare accertamenti.

Nel caso della maxi-intossicazione alimentare di Cuneo, tutti i soggetti coinvolti hanno provveduto a contattare subito il pronto soccorso o il medico famigliare, denunciando la presenza di sintomi e dolori acuti.

Ciò nonostante, nessun dei cittadini si è trovato in condizioni talmente gravi da necessitare il ricovero ospedaliero.

Ma tutti i pazienti, però, hanno poi dovuto ricostruire gli spostamenti degli ultimi giorni, grazie ai quali è poi emerso che ognuno aveva mangiato allo stesso ristorante di sushi sabato 16 ottobre.

Data l’alto numero di casi di intossicazione alimentare, i clienti del locale di Cuneo hanno poi avviato un’indagine privata sui social network per scoprire l’eventualità di altri episodi simili.

L’impegno dei cittadini ha poi permesso l’individuazione di ulteriori casi di malessere.

Pertanto, di fronte alla presa di coscienza sull’estensione del problema, gli utenti si sono “radunati” in un gruppo WhatsApp per aggiornarsi a vicenda e attendere gli sviluppi dell’inchiesta portata avanti dall’Asl di Cuneo.

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