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Cambia la legge regionale sugli animali, no all’utilizzo dei clochard e ai viaggi nei vani chiusi

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Il Piemonte si prepara a rivedere la legge regionale sugli animali d’affezione.

La Regione si sta riunendo in queste settimane in più occasioni per delineare i nuovi tratti del regolamento sugli animali, che ha bisogno di diversi aggiornamenti rispetto alla legge che è ormai in vigore da quasi trent’anni, dal 1993.

Si tratta di una tematica già di importanza prioritaria a livello locale, vista la volontà della Città di Torino di ridiscutere alcune disposizioni in questa materia. Dopo le varie vicissitudini emerse, in città si è deciso di mettere in pausa la questione, in attesa di altre indicazioni, come quelle della Regione, che sono in procinto di arrivare.

Le modifiche alla legge regionale sugli animali d’affezione in Piemonte

A livello regionale sono in corso valutazioni su diverse problematiche ormai note da tempo.

Uno su tutti è l’utilizzo degli animali, come i cani (i più gettonati), nelle pratiche di accattonaggio. Sotto i portici del centro, e non solo, il fenomeno è letteralmente esploso negli ultimi anni. In città non è difficile imbattersi in ragazzi o persone più adulte in difficoltà, accompagnate dai loro amici a quattro zampe, che spesso e volentieri vengono utilizzati come mezzo per ottenere denaro da elemosina.

Un’altra questione fondamentale riguarda il trasporto degli animali in auto o in altri mezzi, poiché prossimamente non sarà possibile chiuderli in un vano portabagagli serrato.

Altro discorso di primaria importanza è la vendita o il regalo degli animali. Queste pratiche non saranno più possibili, al pari della messa in palio degli animali in competizioni o gare di alcun tipo. Che si tratti di cani, di gatti o di qualunque altra specie, saranno eliminate queste abitudini, che oggi sono consentite.

Insomma, ci sono tanti punti di discussione, che saranno limati prossimamente per regalare alla cittadinanza una nuova legge regionale sugli animali d’affezione.

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