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È possibile comprare la casa in Piemonte con 1 euro: il progetto per i borghi disabitati

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E se vi dicessero che si può comprare casa in Piemonte con 1 euro, voi ci credereste? Eppure è tutto vero. Questo progetto è attivo ormai da un po’ di tempo ed interessa vari Comuni della Regione.

Il progetto “case a 1 euro” è nato a Salemi, un borgo di 10 mila abitanti in provincia di Trapani. Giorno dopo giorno l’iniziativa si è diffusa non solo in Sicilia ma in tutta l’Italia. L’importanza acquisita ha ricevuto talmente tanto successo che l’amministrazione comunale di Salemi ha deciso di aprire un sito web: www.1eurohome.it . Il sito raccoglie al suo interno l’elenco di tutti gli immobili che aderiscono all’iniziativa con annesse foto e dati catastali. Tra questi c’è anche 1 euro casa Piemonte.

Il progetto 1 euro casa Piemonte è nato nel piccolo Comune di Borgomezzavalle in provincia di Verbania. Abitato da non più di 300 abitanti, è un borgo piemontese dove tra le stradine si può respirare tradizione e senso di comunità. Il comune si trova immerso nei paesaggi incontaminati e nei luoghi suggestivi della Valle Antrona. È costellato da piccole abitazioni risalenti al 1600 le quali costituiscono un patrimonio culturale che deve essere preservato.

Dettagli del progetto: come comprare casa in Piemonte con 1 euro

L’iniziativa 1 euro casa Piemonte nasce con un doppio intento. Da una parte si intende favorire il ripopolamento e la rinascita di piccoli centri storici lontani dalle grandi mete turistiche. Dall’altra si  vuole restituire un decoro urbano dal momento che molto spesso gli immobili acquistabili sono case e appartamenti da ristrutturare

È un’opzione, questa, che si rivela interessante per quegli imprenditori o famiglie che sono amanti della natura e delle tradizioni. Quello che viene richiesto agli acquirenti è di pagare 1 euro per comprare alcuni immobili a patto che rispettino alcuni impegni. Tra questi c’è l’impegno di sostenere spese notarili riguardanti la registrazione dell’immobile, la voltura e gli accatastamenti. Poi c’è il vincolo di presentare un progetto di ristrutturazione dell’immobile. Quest’ultimo deve ottenere il consenso e i pareri necessari entro un anno dalla data di acquisto. Infine, è necessario avviare i lavori di recupero dell’immobile entro i due mesi successivi dalla data di acquisto.

Oltre all’iniziativa in questione i piccoli comuni che aderiscono hanno aggiunto maggiori agevolazioni a chi decide di acquistare. È stato predisposto un bonus di mille euro per i nuovi nati e un bonus di duemila euro per chi apre una partita Iva. Nel secondo caso sarà possibile anche usufruire della gratuità dell’asilo e della mensa.

Un progetto che risulta essere perfetto non solo per gli amanti della natura e delle tradizioni, ma anche per chi vuole lavorare in Smart working in totale relax. Infatti, i paesini aderenti a questo progetto si stanno attrezzando con l’impianto della fibra. Un modo per ridare pace e tranquillità ai lavoratori dopo i duri mesi di pandemia che si sono vissuti.

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