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Torino, i ciechi contro i monopattini elettrici: pronte guerre legali

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A Torino sta per cominciare una diatriba legale tra i ciechi e i possessori di monopattini elettrici.

La causa della discordia risiede nei mezzi parcheggiati in maniera imprudente, che spesso causano ostacoli o cadute ai non vedenti.

Un dibattito aperto da sempre in città sull’utilizzo di questi mezzi, soprattutto per l’imprudenza di alcuni. Già nello scorso mese di dicembre una disputa era nata tra autorità e residenti. In quella occasione molti chiesero targhe e parcheggi riservati per i mezzi.

Il Club del Monopattino Torino scrisse una lettera a Comune e gestori di sharing per un maggiore controllo, ma tutto da allora tace.

Adesso i non vedenti hanno riacceso la miccia della lotta muovendo una prima lettera da parte di uno studio di avvocati.

A Torino i ciechi ammoniscono il comune sui monopattini elettrici: i dettagli

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti si è rivolta allo studio legale Ambrosio e Commodo di Torino per chiedere un maggior rigore in tema di mezzi elettrici al Comune di Torino.

Gli avvocati hanno individuato proprio nel Palazzo di Città la sede pertinente riguardo alla responsabilità della sosta e la gestione dei monopattini elettrici.

Tra gli incidenti più comuni ci sono gli urti a mezzi parcheggiati in maniera impropria e scorretta, ma anche diverse cadute da parte dei non vedenti.

Alcuni privati sostengono che l’Amministrazione Comunale abbia ignorato le richieste dei ciechi, che esasperati hanno chiesto ausilio legale.

I legali stanno raccogliendo una lunga serie di testimonianze al fine di far sentire meglio la voce di chi convive ogni giorno con questo tipo di difficoltà.

Lo stesso team di avvocati ha segnato la via: da oggi ogni infortunio legato alla malasosta di questi mezzi porterà a una segnalazione alla Polizia Locale e un controllo di routine al pronto soccorso.

Al termine degli accertamenti gli avvocati agiranno per via legale contro il Comune per ogni singolo caso.

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