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CNH Industrial ferma la cessione di Iveco ai cinesi di FAW Jiefang

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CNH Industrial sospende la cessione di Iveco ai cinesi di FAW Jiefang.

Il gruppo ha deciso di fermare la vendita di uno dei suoi pezzi più pregiati al colosso asiatico. Come comunicato dall’azienda, al momento si può proseguire autonomamente, in quanto sussistono già tutti i presupposti per sviluppare il proprio business On-Highway come fattore di accelerazione per la creazione di soluzioni e infrastrutture per trasporti sempre più sostenibili. Una politica votata alla linea verde dell’Europa, perfettamente coerente con il Green Deal dell’Unione Europea.

L’accordo con i cinesi, dopo lunghe discussioni, è dunque da considerarsi sfumato. Saranno comunque portati avanti i piani in essere, in vista della separazione delle attività in questione nella prima parte del 2022.

Le reazioni dei sindacati allo stop alla cessione di Iveco

Ovviamente, i sindacati hanno accolto con reazioni assai differenti la notizia dello stop alla cessione di Iveco.

Nonostante questo dietrofront possa rappresentare un fattore positivo per le produzioni locali, non mancano i punti interrogativi sul prosieguo delle attività. Le associazioni dei lavoratori hanno lasciato intendere di essere positivamente colpite dalla volontà di mantenere questa storica azienda in mani italiane. Al contempo, però, occorre dare garanzie sul futuro dei siti produttivi.

La situazione occupazionale è ancora appesa a un filo ed è di difficile lettura. Occorrono quindi miseri piani di rilancio per dare effettivamente seguito a tutte le buone intenzioni.

La notizia del mantenimento di Iveco sotto gestione italiana è comunque diverso è un aggiornamento che molti auspicavano. In questo modo non si è verificato un altro addio eccellente, come invece era accaduto per Magneti Marelli, finito anch’essa sotto gestione asiatica con Calsonic Kansei.

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