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Le Ape Car arancioni dell’Amiat vanno in pensione sostituite dall’elettrico

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Le Ape car arancioni dell’Amiat hanno terminato il loro mandato: presto saranno sostituite

Le vecchie Ape car arancioni dei netturbini torinesi, dopo una vita al lavoro, vanno in pensione.

Per trent’anni le “apette”, così chiamate dai lavoratori Amiat, sono state una costante per le vie della città.

Ora però l’azienda di via Giordano Bruno sta per concludere il piano di rinnovo di tutti i mezzi.

La vecchia flotta sarà sostituita con mezzi più confortevoli e soprattutto più ecologici, e quasi tutti sposeranno l’elettrico.

Delle 400 Ape car in circolazione negli anni ’90, ora sono poche decine, già sostituite con mezzi a quattro ruote e cassone ribaltabile nel 2017.

Questo per permettere ai netturbini della zona di caricare anche rifiuti ingombranti senza dover chiamare in soccorso un’altra squadra.

Inoltre dotati di uno smartphone apposito per poter segnalare alla centrale, in maniera diretta, qualsiasi problema.

Oggi si contano già 1464 veicoli di cui: 1 su 4 è già elettrico e il 2,4% dei veicoli è ad alimentazione a metano o ibrida.

Mentre a diesel sono rimasti solo i compattori ma anch’essi, piano piano, stanno passando all’elettrico.

L’Amiat, per rendere la flotta più ecologica, ha dovuto investire oltre 48 milioni di euro dal 2014.

Ma non è finita qui perché per i prossimi tre anni si prevede un ulteriore investimento di 22 milioni di euro.

Dal punto di vista ambientale, dal 2014 ad oggi, si possono vedere già importanti risultati:

  • Le emissioni di particolato ridotte del 58,7%
  • Quelle di ossidi di azoto dimezzate, -49,4%
  • Quelle di monossido di carbonio ridotte del 22,3%

Come l’Ape car è stata valorizzata

Comunque l’Ape car arancione, simbolo iconico della città, ha già trovato il modo per essere valorizzata al meglio.

Una sarà esposta in una mostra permanente, allestita raccogliendo il materiale storico in occasione del mezzo secolo dell’azienda.

Un’altra, trasformata in elettrico e diventata un banco del mercato, sarà destinata agli Ecomori che recuperano il cibo invenduto a Porta Palazzo.

Infine una è parcheggiata al Politecnico dove l’Innovation Design Lab studia nuovi possibili modi di riconversione dell’”apetta”.

(Foto tratta da Il 2CV Club Italia)

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