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Il Politecnico si rilancia per il futuro: in arrivo progetti da 80 milioni

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Il vista del futuro, il Politecnico di Torino porterà avanti un nuovo maxi progetto per il prossimo anno accademico

Puntando lo sguardo verso il futuro, la direzione del Politecnico di Torino inaugura l’anno accademico presentando in anteprima nuovi progetti di investimenti.

L’ateneo piemontese si pone come obiettivo la realizzazione di nuove strutture e infrastrutture come la Città della Manifattura a Mirafiori, la Città dell’Aerospazio, il Distretto del Digitale, il Parco dell’Economia Circolare e il Campus del Valentino.

Il tutto grazie all’arrivo di 80 milioni di euro nel prossimo triennio, che consistono in 30 milioni dalla Regione, 20 dal Ministero dell’Istruzione, 5 dalla Camera di Commercio, 5 dalla Fondazione Cottino e 20 dal Miur.

Il Politecnico di Torino cercherà così di rendere il 2021 l’anno della svolta per il futuro anche attraverso questi nuovi progetti.

Insieme alle Università piemontesi sono state molte le energie spese per aiutare il Paese a fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Nonostante le difficoltà, l’ateneo del direttore Guido Saracco ha resistito all’urto della Pandemia, dimostrando la sua solidità nei numeri del 2020.

36mila studenti iscritti, 50 corsi di primo e secondo livello di formazione, 16 corsi di Dottorato per circa mille dottorandi.

Parliamo di cifre in forte crescita che hanno interessato anche i ricavi dei 248 progetti del programma Horizon 2020, pari a 95 milioni di euro, insieme poi ai 939 brevetti depositati e 62 spin-off costituite.

La speranza ora è quella di tornare a fare lezione nelle aule, per incentrare le attività sugli studenti e far sì che diventino protagonisti attivi e non più passivi.

Nel febbraio 2020 il Politecnico di Torino è stato uno dei primi atenei a garantire lezioni e sessioni di laurea da remoto

Si è trattato di uno sforzo mai visto prima che ha richiesto investimenti complessivi pari a 5 milioni di euro.

I numeri di adesso infatti confermano il lavoro svolto finora.

A ottobre, erano circa 25mila gli studenti collegati giornalmente, a fronte dei 18mila di giugno.

Un aumento simile è stato riscontrato anche per gli esami online.

Dai 500 esami al giorno di aprile, si è arrivati poi alla media di 2mila a settembre fino ai 6mila dello scorso gennaio.

Un altro aspetto significativo riguarda anche la necessità di fornire maggiore creatività ai corsi dell’ateneo.

A tal proposito infatti, il Politecnico è al lavoro su nuovi corsi di scienze umane e sociali che potenzieranno la collaborazione con l’Università di Torino.

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