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A Torino i primi sensori nei parcheggi riservati ai disabili

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Il Comune di Torino sperimenta i nuovi sensori nei parcheggi per disabili, segnaleranno l’occupazione impropria e i posti liberi

Torino diventa la prima città italiana ad adottate i parcheggi intelligenti per le persone disabili attraverso una nuova tecnologia a sensori.

La presentazione è avvenuta nella giornata di ieri, con la presenza della Sindaca Chiara Appendino e dell’assessora ai Trasporti Maria Lapietra.

I primi posti auto a favorire del nuovo progetto saranno quelli dell’Ospedale Cottolengo, dove appunto adesso si trovano i primi DEPS, acronimo per “Disabled Easy Parking System”.

Parliamo di sensori che hanno il compito di facilitare le esigenze di spostamento per le persone con disabilità, ma che serviranno anche per sanzionare eventuali occupazioni illecite.

Sotto i posti auto con le strisce gialle quindi si troveranno le nuove tecnologie installate dalla 5T, la società del Comune che gestisce la Mobilità.

I dispositivi saranno in grado di comunicare l’un l’altro grazie a un sistema di antenne radio presente all’interno dei cartelli adiacenti che consentirà il monitoraggio della sosta in tempo reale.

Perciò, il sensore darà la possibilità di controllare seduta stante l’ubicazione e la disponibilità o meno dei parcheggi per disabili.

In caso di occupazione abusiva invece, il sistema invierà una segnalazione automatica alle forze dell’ordine che prontamente saranno chiamate a intervenire per sanzionare il trasgressore.

Una tecnologia molto complessa che però avrà il compito di migliorare la vita dei cittadini.

Il progetto prevede l’installazione di 130 sensori complessivi

Al momento i test di prova del sistema avranno luogo a Largo Cibrario e appunto all’Ospedale Cottolengo, con un totale di 10 parcheggi.

L’installazione dei sensori della Iot Solution davanti alla struttura sanitaria è stata possibile anche grazie al contributo del Lions Distretto Ia1 – L.C. Stupinigi 2001.

Ma adesso il paso successivo sarà quello di far comunicare i dispositivi con la polizia municipale, in modo che quest’ultima possa intervenire in caso di necessità.

Questa tecnologia in futuro potrà interessare tutto il centro di Torino, ma sarà esclusiva sempre e solo per i detentori del contrassegno disabili.

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