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Arriva a Torino la mostra “Ritratti d’oro e d’argento”

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Nella sale di Palazzo Madama la mostra sui preziosi busti reliquiario del Medioevo

Presto l’inaugurazione a Palazzo Madama dell’edizione di Torino della mostra Ritratti d’oro e d’argento.

Una galleria di inestimabili busti reliquiario del Basso Medioevo a cura di Simonetta Castronovo, provenienti dalle diocesi piemontesi e valdostane, insieme anche a quelle di Francia e Svizzera.

Le opere in rame e in argento dorato, abbellite con pietre preziose e vetri colorati, raffigurano i santi patroni di alcune delle grandi cattedrali del Piemonte, oltre a quelle d’oltralpe.

Molti busti infatti arriveranno dai cantoni svizzeri e dall’Alta Savoia francese per unirsi alla mostra organizzata con il Museo del Tesoro della Cattedrale d’Aosta insieme alla Soprintendenza della regione.

La mostra “Ritratti d’oro e d’argento” di Torino appartiene alla rete internazionale “Art Médieval dans les Alpes”.

Una rete fondata nel 2001 che prevede esposizioni su entrambi i versanti delle Alpi e che lavora sullo straordinario patrimonio medievale delle regioni coinvolte.

L’edizione di Torino, a Palazzo Madama, presenterà nel complesso 18 busti reliquiario sia in oreficeria che in legno scolpito e sarà la prima ad aprire le porte nel 2021.

Dal 27 marzo in poi seguirà la mostra al Museo del Tesoro della Cattedrale di Aosta, mentre già in giornata si inaugurerà quella al Museo Diocesano di Arte Sacra di Susa.

Le esposizioni francesi e svizzere invece dovranno ancora attendere, a causa delle diverse normative riguardo la Pandemia.

Arriva a Torino la mostra "Ritratti d'oro e d'argento"

Il Piemonte e la Valle d’Aosta metteranno in mostra la ricca collezione di ritratti in oreficeria

Una ricchezza dovuta in parte grazie alla produzione delle miniere, ma anche alla presenza di un documento storico che descrive la scomparsa del busto di San Maurizio a Vienne, e che ha gettato le basi per la diffusione del modello nel Italia nord-occidentale.

Alla mostra “Ritratti d’oro e d’argento” i busti saranno esposti in ordine di realizzazione cronologica.

Si partirà dal più antico, il busto di Santa Felicola dell’Alta Savoia, per poi arrivare a quello di Santa Margherita, un busto del ‘500 esposto a Ginevra.

Tra le sale della galleria si potranno anche ammirare i ritratti di santi piemontesi, come quello di San Teobaldo di Alba, esposto per la prima volta dopo le inverosimili vicende che hanno portato al suo ritrovamento dopo il furto.

Non dimentichiamo inoltre i pregiati busti in lega di stagno e piombo di fattura lombarda, raffiguranti San Venanzio e San Ruffino.

Insieme al busto in legno dipinto e arricchito da pietre preziose di San Grato, che appartiene ufficialmente alla collezione di Palazzo Madama dal 1943.

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